Il pianista del sottopasso: “Non sono prepotente”

Si può suonare liberamente ma un consigliere denuncia: "Ambigui personaggi". La replica: "Sono un artista"

C’è polemica sull’uso del pianoforte comunale nel sottopassaggio di via Morosini. 

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La storia è questa: il pianoforte comunale è uno strumento molto bello, a disposizione di tutti. Chi vuole, può usarlo liberamente. Il progetto si chiama “Take care” ed è seguito dall’assessorato ai servizi sociali. Il consigliere comunale Mauro Gregori della “Lista Galimberti” ha denunciato un uso scorretto dello strumento dalla sua pagina facebook. “Il pianoforte – scrive – e’ diventato “preda” di alcuni ambigui personaggi i quali se ne proclamano custodi, importunano i cittadini chiedendo loro denaro ed infine impediscono a chi desidera veramente utilizzare lo strumento per il proprio piacere, di avvicinarsi, monopolizzandolo”. Secondo Gregori i vigili dovrebbero cacciare questa “banda del pianoforte”.

Siamo andati alla ricerca di queste persone. L’uomo a cui fa riferimento il consigliere è un milanese di nome Dario, che si fa chiamare con un nome d’arte “Jeff Hawke”. Suona vari tipi di generi musicali e si accompagna anche con basi musicali su chiavetta che attacca al pianoforte. E’ bravo, non c’è che dire. Nel video gli abbiamo chiesto se è vero che ha monopolizzato il pianoforte e se faccia la questua.

PARLA IL PIANISTA

La sua versione è questa: “Sono un artista, vengo da Milano per lavoro, faccio il tecnico informatico e nelle ore libere vengo qui, insieme ad altri, ad animare questo luogo. Non ho mai monopolizzato lo strumento”. E i soldi? “Un artista di strada può mettere il cappello, lo dice anche il regolamento del comune”. Gli “ambigui personaggi” denunciati dal consigliere Gregori, per il pianista sono “collaboratori, amici, che mi danno una mano”.

Nella mezzora in cui siamo stati insieme Jeff Hawke si è fatto vedere molto disponibile: ha lasciato suonare un italiano, Roberto, e un ragazzo polacco, David, che ha accennato una sonata di Chopin.

Per capire se il suo comportamento sia corretto o meno e sia in linea con il progetto “Take care”, ovvero un pianoforte che sia davvero libero per tutti, abbiamo chiesto dei pareri.

Jeff attacca il consigliere Gregori che ha sollevato il problema, ha anche scritto un cartello contro di lui, ma ammette che i controlli della polizia locale ci sono stati.

E’ LEGALE?

I vigili sono venuti qualche giorno fa e hanno verificato. L’assessore alla polizia locale Daniele Zanzi osserva che: “Ho mandato una pattuglia ma non abbiamo visto nulla di scorretto. Non vorrei che qualcuno volesse vedere degrado a ogni costo” è il suo commento.

Pianista molesto

Il progetto ha delle sue regole ma il pianoforte è anche dedicato agli artisti di strada. L’artista di strada, secondo il regolamento di polizia locale, può suonare “a cappello” cioè chiedendo soldi come remunerazione della sua opera artistica. Non può tuttavia effettuare una questua in maniera molesta. Dunque, Jeff si può avvalere in teoria di un amico che gli porti il cappello (oggi aveva un bicchiere di McDonalds)  ma il denaro non può essere richiesto con molestia.

Jeff dice inoltre di essere un po’ come una sorta di custode del pianoforte , perché spesso lo pulisce e lo protegge da chi vuole danneggiarlo. Ovviamente è un ruolo che non può avere.

Insomma, la questione è delicata e soprattutto si trova sempre sul filo di regolamenti, e comportamenti, che non sempre è facile identificare con precisione. 

DIALOGARE

Una via d’uscita la indica l’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari, che invita a trattare la questione con tatto. “Il problema c’è – osserva l’assessore – è una persona che conosciamo e stiamo cercando di spiegargli che ci sono delle regole, con l’arma del dialogo. E’ importante che capisca che deve far suonare tutti. Io credo che ci siano ben altri problemi in città, più importanti. Tuttavia è stata una giusta sollecitazione, dobbiamo prestare più attenzione e avere pazienza”. Jeff intanto è agguerrito. Venerdì scorso è andato a parlare con il portavoce del sindaco e giovedì prossimo andrà a Palazzo Estense. Vuole parlare con il sindaco.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2017
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