Il ricordo del vigile del fuoco che pagò con la vita l’incendio del 1981

Una funzione religiosa questa mattina per non dimenticare un episodio ancora presente nella memoria di molti "per ricordare il sacrificio di quel giovane"

Avarie
Foto varie

Rimbalza da un giornale all’altro, in questi giorni, l’allarme per gli incendi boschivi di cui neppure il Varesotto è immune. Ma non tutti sanno che c’è chi pagò con la vita, oramai diversi lustri addietro, l’impegno per la salvaguardia dei nostri boschi e per la sicurezza dei cittadini.

Lo hanno ricordato in molti, nella giornata di oggi, il vigile del fuoco Luciano Pettik, a cui ancora oggi va il ringraziamento delle comunità che abitano le nostre valli (nella foto di Amedeo Piazza, la funzione religiosa).

Lo ha ricordato anche il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca in prima fila per portare il saluto del Tricolore a un padre di famiglia caduto nell’esercizio del suo dovere.

Scrive il Sindaco: «Ho rivissuto un ricordo che si perde nelle cronache di trentasei anni fa, quando la Veddasca fu lacerata da un incendio devastante.
Molti se lo ricorderanno, era il Capodanno del 1981. In quell’occasione, un maledetto venerdì 2 gennaio, perse la vita Luciano Pettik, un 43enne Vigile del Fuoco Caposquadra del Reparto di Milano, impegnato a domare le fiamme in località Nove Fontane».

Per ricordare il sacrificio di quel giovane, domenica 8 gennaio 2017, si è tenuta una Messa nella Chiesa dedicata alla Madonna della Neve in Forcora, officiata da don Viniero Roncarati.

«Presenti, oltre a Maurizio (al momento della tragedia, un bambino di soli dieci anni) figlio del pompiere scomparso e oggi funzionario dei VV. FF. di Milano, anche una rappresentanza del Comando di Varese e dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco di Varese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2017
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