La Forestale non esiste più, cosa cambia in provincia di Varese

Dal 1° gennaio il Corpo Forestale dello Stato è entrato a far parte dell'Arma dei Carabinieri. Ecco le prime cose da sapere su questa transizione che riguarda uomini e caserme presenti nella nostra provincia

corpo forestale dello stato

Il Corpo Forestale dello Stato non esiste più. Dal 1° gennaio gli agenti che dal 1822 si occupano della protezione dell’ambiente del nostro Paese sono stati assorbiti dall’Arma dei Carabinieri e questo comporterà grandi cambiamenti, ancora difficili da valutare.

Ecco quindi i primi elementi che si conoscono su questo storico passaggio in provincia di Varese

LE SEDI – «La prima certezza è che per il momento tutte le nostre sedi rimarranno aperte e operative» spiegano dal Comando Provinciale di Varese ma in futuro nulla è certo. «Ora ci aspetta un periodo di tempo relativamente lungo con il quale Forestali e Carabinieri dovranno capire la loro reciproca organizzazione», un processo che dovrebbe richiedere qualche settimana di tempo. Una volta comprese esigenze, necessità e possibilità «ogni comando valuterà se mantenere aperte tutte le strutture, riorganizzare o chiudere le sedi dislocate sul territorio» che in provincia sono attualmente sette: Cunardo, Luino, Laveno, Tradate, Arcisate, Vergiate e Varese.

IL PERSONALE – Tutto il personale è stato confermato nel nuovo “Gruppo Carabinieri Forestale di Varese” (questo il nome tecnico, ndr) ma nel passaggio tra promozioni, trasferimenti e motivazioni personali la nostra provincia ha perso quattro unità. Una situazione non semplice che si va a sommare alla grave carenza di personale che già affliggeva il Corpo ma che con questa trasformazione si spera di arginare. «Se l’assorbimento entrerà in funzione correttamente -spiegano dalla caserma varesina di via Frattini – sarà davvero una manna dal cielo perchè ci permetterà sia di avere una presenza più capillare e sia dei tempi di risposta a denunce o segnalazioni molto più rapidi».

I COMPITI – Su questo piano non ci saranno grandi cambiamenti. I compiti del personale proveniente dal CFS – che ora saranno militari, proprio come i carabinieri – rimarranno pressoché gli stessi con la sola esclusione delle competenze legate agli incendi boschivi, che vengono invece trasferite per intero al Corpo dei Vigili del Fuoco (portando in dote anche il personale specializzato in questo settore).

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 03 gennaio 2017
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