La Openjobmetis si ingolfa sul più bello: anche Torino la batte

Varese spreca 12 punti di vantaggio e perde (79-86) nel testa a testa finale contro la Fiat. La situazione di classifica è sempre più complicata

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Niente da fare. Non basta restare in vantaggio per oltre mezz’ora, non basta trovare quella fluidità in attacco che era andata perduta, non basta neppure tirare 84 volte (facciamo come sugli assegni, scriviamolo in lettere: ottantaquattro!), non basta prendere 13 rimbalzi più degli avversari. In quest’annata stortissima, in casa Openjobmetis, arriva anche l’11a sconfitta in 15 gare di campionato, l’ennesima sul parquet amico, contro la Torino dell’ex Vitucci.

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E – giusto per farsi ulteriore male – dell’ex Chris Wright, lasciato andare quest’estate senza troppa convinzione e capace di sventolare davanti agli occhi degli ex tifosi (che lo hanno applaudito) un tabellino da 22 punti, 8 rimbalzi, 7 assist e 30 di valutazione. Una prestazione da fare impallidire un Maynor sempre più in bilico, discreto a livello di regia (7 assist anche per lui) ma poco incisivo in attacco e in difesa. Al di là delle prestazioni personali (che dire dei vari Kangur, Bulleri o Cavaliero??) però, Varese deve prima di tutto recriminare sull’aver sprecato ben 12 punti di vantaggio, quelli avuti sul finire del terzo periodo quando finalmente si è tornati ad assaporare il profumo del successo. Ma, appunto, le partite non finiscono al 28′: il break torinese a cavallo dell’ultimo intervallo ha girato il vento della partita, così l’ultimo controsorpasso (di Avramovic) è stato solo il canto del cigno perché le triple di Alibegovic e Wilson hanno spezzato l’equilibrio e le reni a Varese.

Una Openjobmetis che non è stata più capace di fare canestro: appena 4/24 da tre punti, nella ripresa, con tanti secondi e terzi tiri – frutto del dominio a rimbalzo – falliti, abortiti, gettati al vento. Cose che questa squadra non si può permettere: troppo importante cogliere la palla al balzo, specie contro una Torino non irresistibile e a sua volta piuttosto menomata. E così, come si dice nel calcio, sono fioccate le situazioni di “gol sbagliato – gol subìto” che hanno azzerato i vantaggi biancorossi e hanno portato la gara a uno sprint finale in cui la Fiat ha avuto più freddezza, cinismo e decisione, con i tiratori varesini senza più munizioni valide. Ora quindi si fa ancora più dura: la Openjobemtis doppia la prima metà di campionato con la pochezza di 8 punti in classifica e l’ultimo posto (quello della retrocessione) vicinissimo. Certo, con Caja i passi avanti sul piano del gioco si stanno vedendo, ma la squadra ha la necessità assoluta di vincere qualche partita, e questo continua a non avvenire.

COLPO D’OCCHIO – Buona cornice a Masnago, anche se gli “spalti gremiti” sono cosa diversa rispetto a quanto si vede per il ritorno di Frank Vitucci a Varese. Diversi fischi verso l’ex coach alla presentazione, applausi invece per Chris Wright. “Solita” presenza di Charlie Recalcati in tribuna, doveroso minuto di silenzio iniziale alla memoria di Emidia Borghi, la figlia dell’uomo che più di tutti fece grande questo club e – sul lato sportivo – questa città.

PALLA A DUE – Rotazioni ridotte per entrambe i coach: Caja oltre a Campani ha Avramovic e Pelle in panchina ma reduci dall’influenza; Torino è senza Poeta (adduttore), in borghese, e non schiera Harvey che pure è a referto. Maynor si riprende il quintetto base dopo il “gettone” di Bulleri contro Ventspils, per la Fiat in regia c’è inizialmente Parente con Wright ad affiancarlo.

Openjobmetis Varese - Fiat Torino 79-86
Foto S. Raso

LA PARTITA – Il primo quarto della Openjobmetis è forse il migliore da lungo tempo a questa parte. I biancorossi segnano 29 punti grazie al fatto che stavolta Johnson è subito incisivo, Anosike è presente ed Eyenga colpisce a ripetizione. Gli ospiti, bene in attacco ma in difficoltà in difesa, si fermano a quota 21 e il pubblico può applaudire.
Vitucci però trova subito una contromossa: zona 3-2 (molto mobile) con Washington in punta e per la OJM iniziano i dolori; la Fiat chiude subito il break e mette il naso avanti, però Johnson continua a fare canestro (15 alla pausa) e con Eyenga e Ferrero propizia il nuovo vantaggio, 49-42 all’intervallo.
Al rientro si fatica a segnare per qualche minuto, poi il momento di Varese sembra migliore: Wright e Washington sono costretti a segnare per tenere Torino in partita ma in un paio di occasioni lo strapotere a rimbalzo dei biancorossi e qualche guizzo di Eyenga vale il momentaneo +12. Gli errori però fioccano e l’Auxilium è abile a rimarginare la ferita in tempo: sulla sirena è 63-57, gara apertissima.

IL FINALE – Pronti-via, e Torino è subito sul fiato sul collo grazie a uno sprazzo di White (ben marcato da Anosike nel resto della gara) e a tre “canestro più fallo” che girano subito l’inerzia del match. Con il pivot con quattro falli e i titolari a corto di fiato, Caja inserisce Avramovic, fino a lì rimasto a guardare. 5 punti del serbo e due liberi di Maynor danno l’illusione dell’ultimo vantaggio interno (74-73), però due triple di Alibegovic e una di Wilson, pure su buone difese varesine, pesano come macigni. Eyenga e Johnson non segnano più, Maynor trova uno slalom vincente quando è troppo tardi, e già stanno partendo i fischi che certificano l’ennesimo KO, 79-86.

OPENJOBMETIS VARESE – FIAT TORINO 79-86

VARESE: Maynor 10 (3-7, 0-3), Johnson 19 (5-7, 3-15), Eyenga 23 (4-8, 5-9), Kangur 2 (0-6, 0-1), Anosike 11 (5-8); Avramovic 5 (1-2, 1-3), Bulleri 3 (0-4, 1-1), Cavaliero (0-4 da 3), Ferrero 6 (2-2, 0-4). Ne:, Pelle, De Vita, Canavesi. All. Caja.
TORINO: Parente 3 (1-3 da 3), Wright 22 (3-9, 4-7), Washington 19 (7-9, 0-2), Wilson 18 (3-7, 3-4), White 13 (6-11); Alibegovic 11 (3-8 da 3), Okeke, Mazzola (0-3 da 3). Ne: Harvey, Vitale. All. Vitucci.
ARBITRI: Mattioli, Rossi, Belfiore.
NOTE. Parziali: 29-21, 49-42; 63-57. Da2: V 20-44, T 19-36. Da 3: V 10-40, T 11-27. Tl: V 9-12, T 15-19. Rimbalzi: V 50 (22 off., Anosike 17), T 37 (7 off., Wright 8). Assist: V 14 (Maynor 7), T 14 (Wright 7). Perse: V 10 (Maynor 4), T 12 (Wilson 5). Recuperate: V 4 (Kangur 2), T 5 (Wright, Parente 2). Usc. 5 falli: nessuno. F. antisportivo: Washington (21.18), Wilson (24.06). Spettatori: 3.728.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2017
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