La risposta dal ministro arriva dopo un anno e mezzo

Il deputato del Movimento 5 Stelle Cosimo Petraroli critica la relazione di Delrio sull'allagamento del maggio 2015

allagamento
foto generiche su Malpensa

A distanza di un anno e mezzo dai fatti, arriva la risposta ad un’interrogazione del Movimento 5 Stelle sull’allagamento del 2015 a Malpensa. Motivo di polemica per il deputato M5S Cosimo Petraroli, che denuncia non solo il ritardo ma anche una risposta basata solo su dati e senza approfondire eventuali responsabilità.

L’interrogazione parlamentare al ministro era nata da una segnalazione ricevuta dal delegato sindacale SiCobas Malpensa (e attivista 5 Stelle) Salvatore Ferla: pentastellati e sindacato di base lavorano ormai da un paio d’anni in stretto collegamento, in particolare sulle materie che riguardano l’aeroporto. A distanza di un anno e mezzo (nel frattempo, a ottobre 2015, c’è stato un altro allagamento), arriva la risposta del ministro Delrio. E Petraroli critica la risposta che «si affida esclusivamente alla relazione predisposta dall’ENAC che, a sua volta, si basa sulle informazioni fornite dalla SEA spa».

«La relazione Enac si limita a descrivere i danni provocati ai piani check-in, dovuti all’eccessivo carico d’acqua superiore del 50% della portata massima dei collettori di scarico delle acque piovane» attacca Cosimo Petraroli, deputato a cinque stelle. «Nella relazione, inoltre, è omessa la parte che riguarda l’allagamento che ha interessato in modo grave tutta la parte nuova dell’aerostazione, compresa la galleria del lusso creando danni ai negozi». Petraroli fa proprie anche molte critiche al gestore aeroportuale Sea, parlando di «una gestione non impeccabile» e facendo riferimento al numero di dirigenti e a problemi generali.

«Il Ministro Delrio, nonostante l’esplicita richiesta, non risponde sulle iniziative intraprese per verificare eventuali responsabilità, il rispetto delle normative edilizie e gli standard delle infrastrutture, sui controlli riguardanti gli appalti per la costruzione del terzo satellite e il restyling dell’intera struttura e se siano stati quantificati i danni e se tal evento abbia creato un danno economico allo Stato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2017
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