L’assessore no slot: “Siamo più avanti degli adesivi”

Caterina Franzetti risponde alla campagna del Movimento5Stelle in merito alla lotta alla ludopatia

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«Il logo “Noslot” promosso dagli attivisti pentastellati disposto su alcune vetrine, come a sollecitare l’amministrazione di Luino ad un’adeguata politica di sensibilizzazione contro l’utilizzo delle Slot, merita una risposta globale che comprende anche la mozione da loro presentata nel mese di dicembre, che vuole impegnare il Consiglio Comunale ad attivarsi per porre in atto alcuni interventi al fine di responsabilizzare. la popolazione su un grave problema definito “l’eroina del nuovo millennio”».

Dopo la notizia della campagna messa in atto dagli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Luino con adesivi – e  spillette – che indicano i locali dove non sono presenti slot e macchinette con cui è possibile giocare d’azzardo, arriva la riposta dell’assessore ai servizi sociali Caterina Franzetti.

«Siamo molto più avanti di una semplice etichetta, di uno slogan, di uno spot, peraltro populista: ogni intervento sviluppato dal Distretto porta il logo dei 22 comuni che, insieme al Comune di Luino, ente capofila, hanno messo in atto nel biennio 2015-2016 con molteplici attivita’ progetti con Enti, Asst, associazioni ‘no slot’. Ogni azione è stata votata da tutti i Sindaci del Distretto dei Piani di Zona».

«Siamo consapevoli – continua Franzetti – che ci vogliono anni di lavoro per combattere questo problema, ma, parliamoci chiaro, sono anni che Governi di tutti i tipi hanno moltiplicato giochi e concessioni, solo ultimamente e per la prima volta, sono stati destinati 50 milioni di euro per la prevenzione con l’intento, entro il 2019, ad una riduzione del 30% delle slot e, si spera, ad un divieto della pubblicita’ del gioco sulle tv. Matteo Iori, un eccellente relatore che ha partecipato allo sviluppo del progetto qui a Luino, peraltro, non è da considerarsi l’ultimo arrivato, ma è Presidente del Coordinamento Nazionale Gruppo per Giocatori d’azzardo, sostiene la necessita’ di inserire l’azzardo all’interno dei LEA (Livelli essenziali di assistenza). Quindi, prima si è esagerato ed ora si vuole ricorrere ai ripari».

«Per quanto concerne la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle, per noi è irricevibile, per diversi motivi che spieghero’ di seguito. Nel 2014, l’Amministrazione sempre guidata da Pellicini, aveva già presentato una mozione proprio su questo argomento votato all’unanimità, con il contributo di tutti, comprese le minoranze: il giovane Malnati aveva ben illustrato il problema ed aveva articolato una mozione ineccepibile, che proponeva attività di salvaguardia».

Cosa si è fatto? Lo spiega l’assessore nel prosieguo della nota.

«Innanzitutto abbiamo adottato tutti i provvedimenti della Legge Regionale e il Comune di Luino, in qualità di Ente Capofila dell’Ambito Distrettuale, ha presentato nel corso del 2015 apposito progetto di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo su bando emesso da Regione Lombardia in attuazione alla propria L.R. 8/2013.
Il progetto, unitamente ad altri 5 presentati da altri soggetti del territorio provinciale, è stato ammesso a finanziamento nella misura di €. 45.450 ed ha trovato attuazione nel periodo settembre 2015-agosto 2016.
Il medesimo aveva sostanzialmente due ambiti di intervento così riassumibili: informazione/comunicazione/sensibilizzazione tramite eventi informativi, campagne di sensibilizzazione e iniziative culturali».

Un esempio? «I ragazzi delle scuole sono stati gli attori dello spettacolo “Vite Vincenti”, che ha raccolto un grande successo di pubblico al Teatro Sociale di Luino. La rappresentazione ha avuto come obiettivo di aumentare l’informazione sui rischi del gioco d’azzardo patologico nella popolazione in generale, e presso giovani e anziani in particolare, offrendo spunti di riflessione sulla problematica del gioco d’azzardo patologico, vero e proprio dramma sociale che genera danni economico-materiali, sofferenza e annientamento non solo del giocatore patologico, ma anche dei suoi famigliari».

Mappatura territoriale e individuazione luoghi sensibili.

«Al riguardo, riterrei che gli obiettivi dati sono stati sostanzialmente raggiunti e questo pur con tutte le difficoltà, soprattutto di carattere “culturale”, in quanto il gioco d’azzardo non è ad oggi concepito come problematico, ma anzi come una possibilità di rivalsa e/o uscita da una propria situazione economica precaria. (quante star televisive, dello spettacolo, sportive incentivano il gioco con formule magiche tipo “vinci subito – vinci facile”? Quanti articoli di giornale annunciano vincite stratosferiche nel tal bar e mai si racconta di quante giocate siano state fatte senza vincita? Che dire poi di un calciatore famoso, idolo dei giovani, che pubblicizza il gioco, oppure l’inopportuna sponsorizzazione di una società per scommesse sulla maglia della nazionale di calcio?).
Nello specifico, sul primo tema sono stati disposti incontri nelle scuole, incontri rivolti all’intera popolazione, giornate informative e formative per amministratori locali, la realizzazione di uno spettacolo teatrale, la partecipazione a eventi sul territorio con la distribuzione di pieghevoli, tovagliette, ecc. e proprio in questi giorni potranno essere affissi negli spazi comunali appositi manifesti di sensibilizzazione recanti il titolo “cosa sei disposto a perdere per vincere?”».

«E’ chiaro che in questo gioco si mettono anche a rischio gli affetti: interessante è stata la testimonianza al Teatro Sociale di Luino di ex ludopatici che, insieme al discorso economico, hanno perso gli affetti famigliari.
Per il secondo aspetto, è stata realizzata una specifica mappa interattiva relativa a tutti i 22 Comuni dell’ambito distrettuale consultabile sul sito del Distretto stesso (www.distrettodiluino.it) o, per il Comune di Luino, tramite l’apposito link del Distretto posto sull’home page del Comune stesso (www.comune.luino.va.it)».

«Certo, – conclude l’assessore Caterina Franzetti – si tratta solo di un primo passo verso la consapevolezza del fenomeno (il dato allarmante e regolarmente sottaciuto è che la spesa pro capite italiana del gioco d’azzardo è di circa €. 1.300 annue. Per meglio esemplificare: se Luino fosse lo specchio fedele dell’Italia, i nostri concittadini spenderebbero circa 20 milioni di Euro all’anno!!) e al riguardo rilevo che la medesima Regione Lombardia al termine del 2015 ha disposto un nuovo finanziamento ad integrazione/proposizione di nuovi progetti sul tema.
E’ così che l’amministrazione intende operare nelle scuole ed in continuità come fatto finora e solo così si vedranno i risultati, in attesa che anche a livello nazionale vengano recepiti i gravi problemi che questo gioco comporta, come si sta rilevando nei SERT di Varese con i primi grandi ammalati».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2017
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