“Le banche li chiamano esuberi. Noi li chiamiamo tagli”

Secondo Alberto Zonca, segretario provinciale Uilca, saranno ancora i lavoratori del settore bancario a pagare la mancata redditività delle banche

Uil

«Li chiamano esuberi ma in realtà sono tagli. È questo il modo con cui le banche recuperano redditività». Alberto Zonca, segretario provinciale di Uilca, non giudica negative le ultime fusioni di Bpm e Banco Popolare e le offerte di acquisizione da parte di Ubi Banca di Banca Marche, Etruria e CariChieti, ma è preoccupato del fatto che ancora una volta a pagare siano ancora i dipendenti.

Per quanto riguarda Ubi Banca, i tagli erano già previsti nel piano industriale per il passaggio da banca di rete a banca Unica: 2.750 persone, di cui 1659 uscite volontarie e 800 tra pensionamenti e “abbandoni”.Tagli che saranno in parte compensati da 1.100 nuove assunzioni. Alla fine la nuova Ubi avrà 16mila dipendenti,  6.750 in meno rispetto al primo aprile 2007, quando fu costituita.
«Al di là degli esuberi annunciati – continua Alberto Zonca – ci troviamo di fronte a una nuova fase del rapporto tra banca e dipendenti. Negli ultimi anni gli azionisti hanno guardato al breve, anzi, al brevissimo periodo, spingendo i lavoratori, dal cassiere fino al direttore di filiale, a una competizione senza precedenti. Questo meccanismo purtroppo sarà destinato ad esasperarsi».

Zonca contesta anche l’abuso dell’espressione «banca del territorio» che sta ad indicare il collegamento privilegiato che alcuni istituti di credito hanno con le zone dove sono presenti con le filiali. «È un po’ una contraddizione – conclude il sindacalista -per anni i vertici delle banche hanno cercato di spersonalizzare questo rapporto, oggi però tutti lo rivendicano per aumentare la raccolta di risparmio. Il vero rapporto lo si crea quando la banca sostiene l’economia dei vari territori in cui opera, ma gli imprenditori del manifatturiero guardano necessariamente al medio e lungo periodo, mentre le banche hanno bisogno di massimizzare il loro profitto nel breve. Uno strabismo evidente».

 

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2017
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