Le ultime novità della Buona Scuola, dal nido alla maturità

Approvati otto dei 9 decreti attuativi previsti dalla Legge 107. Le maestre del nido dovranno essere laureate. Dal 2018 nuovi esami di terza media e maturità

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato otto dei nove decreti attuativi richiesti dalla Legge 107, meglio conosciuta coma La Buona Scuola.

Si parla di

  • inclusione scolastica
  • cultura umanistica;
  • diritto allo studio;
  • formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • istruzione professionale;
  • scuole italiane all’estero;
  • sistema integrato di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
  • valutazione, certificazione delle competenze ed Esami di Stato.

Inclusione scolastica:
il decreto prevede la s
emplificazione e lo snellimento delle pratiche burocratiche, maggiore continuità didattica e formazione del personale docente e della comunità scolastica, costruzione di un progetto di vita che coinvolgerà più attori della società che collaborano in rete. Non sarà solo la gravità della disabilità a determinare le risposte offerte delle alunne e degli alunni: si cercherà di determinare in senso più ampio i loro bisogni. Insegnanti di sostegno più formati e preparati: tutti i futuri docenti avranno nel loro percorso di formazione iniziale materie che riguardano le metodologie per l’inclusione e ci sarà una specifica formazione anche per il personale della scuola, Ata compresi.

Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale
Dare una chiara identità agli istituti professionali, superando l’attuale sovrapposizione con l’istruzione tecnica e  rispondendo anche alle esigenze delle filiere produttive del territorio. I percorsi durano 5 anni: biennio più triennio. Gli indirizzi passano da 6 a 11: servizi per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; pesca commerciale e produzioni ittiche; artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle richieste del territorio.
Vengono rafforzate le attività laboratoriali: nel biennio più del 40% delle ore sarà destinato a insegnamenti di indirizzo e attività di laboratorio, ci sarà uno spazio del 10% per apprendimenti personalizzati e per l’alternanza Scuola-Lavoro (dal secondo anno del biennio), il resto delle ore sarà dedicato a insegnamenti generali. Nel triennio, invece, lo spazio per gli insegnamenti di indirizzo sarà superiore (55% per anno) per dare la possibilità ai giovani di specializzarsi e approfondire quanto appreso nel biennio, nell’ottica di un ingresso facilitato nel mondo del lavoro. Conseguita la qualifica triennale, lo studente potrà scegliere di proseguire gli studi passando al quarto anno dei percorsi di Istruzione Professionale o dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e conseguire un diploma professionale tecnico.

Istituzione del sistema  integrato  di  educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei  anni,  costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole  dell’infanzia. Il decreto rivisita la figura degli asili nido che diventano parte del percorso educativo. Gli insegnanti dovranno essere laureate e saranno coordinati a livello statale.A questo scopo viene creato un Fondo (229 milioni all’anno) per l’attribuzione di risorse agli Enti locali.

Diritto alla Studio
Il provvedimento prevede l’istituzione di una Conferenza Nazionale. Una novità assoluta che consentirà una governance più partecipata: al tavolo ci saranno Associazioni dei genitori e degli studenti, Consulte provinciali degli studenti, il Miur, ma anche Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni, Comuni. Fra le novità, l’esonero totale dalle tasse scolastiche per le studentesse e gli studenti delle quarte e delle quinte della secondaria di II grado. Si parte nell’anno scolastico 2018/2019 con le quarte.

Promozione e diffusione della cultura umanistica
Il Made in Italy al centro della Buona Scuola. Musica e danza, teatro e cinema, pittura, scultura, grafica delle arti decorative e design, scrittura creativa saranno solo alcune delle arti che verranno potenziate negli istituti scolastici.

Valutazione
Adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonché degli esami di Stato, anche in raccordo con la normativa vigente in materia di certificazione delle competenze.
Dal prossimo anno, inoltre, cambieranno gli esami conclusivi del percorso scolastico primario e secondario:

per il I ciclo sono previste 3 prove scritte (italiano, matematica, lingua straniera) e un colloquio (oggi sono 6 più il colloquio). Il test Invalsi resta in terza ma si svolgerà nel corso dell’anno scolastico.

Per il II ciclo: due prove scritte (una di italiano e l’altra specifica dell’indirizzo) e un colloquio orale (oggi le prove scritte sono tre). Lo svolgimento delle attività di alternanza Scuola-Lavoro diventa requisito di ammissione. Il voto finale resta in centesimi, ma si dà maggior peso al percorso fatto nell’ultimo triennio: il credito scolastico incide fino a 40 punti, le 2 prove scritte incidono fino a 20 punti ciascuna, il colloquio fino a 20 punti. La Commissione resta quella attuale. La prova Invalsi viene introdotta in quinta per italiano, matematica e inglese, ma si svolgerà in un periodo diverso dall’Esame.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2017
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