Maroni tocchi con mano le condizioni della sanità varesina

Pier Fausto Vedani torna sui grandi problemi degli ospedali cittadini che saranno presto visitati dal segretario PD Alfieri. Condizioni decisamente migliorabili

Pronto soccorso, è di nuovo caos

Alfieri, segretario regionale del Pd e consigliere di minoranza della massima istituzione lombarda viste le grandi manovre in campo avverso per tentare di riportare a galla lo scolapasta chiamato riforma sanitaria, ha deciso per una verifica personale del disservizio che Milano offre agli utenti della nostra provincia.

Si tratta di una scelta che, se attuata con intelligenza, permetterà una grande rimonta nei confronti degli avversari – Lega e azzurri- oggi chiaramente in difficoltà per tre motivi : la rivolta dei sindaci del Verbano contro il depotenziamento dell’assistenza agli abitanti del bacino che fa capo all’ospedale di Cittiglio; le oltre 20 mila firme raccolte a Varese in difesa del centro pediatrico Del Ponte, oggetto delle stesse amorevoli cure regionali riservate alla gente di Cittiglio e dintorni ,infine il perdurare della chiusura dei ricoveri al Circolo di Varese, una vergogna senza fine dal momento che si tratta del più avanzato centro di cura e di studi del Varesotto.

Saracinesche abbassate di nuovo al Circolo: se il picco influenzale si è abbassato questa volta sono numerosi gli ammalati gravi che si sono presentati e quindi sono saltati i ricoveri programmati. Se teniamo conto delle ripetute emergenze nel corso dell’anno e dei periodi di ferie del personale si può dire che siamo all’ospedale da campo dietro le prime linee dove infuria la battaglia condotta da generali semplicemente inadeguati.

Per la verità sembra che, dopo anni, qualcuno si stia convincendo che sia e continui a essere un errore l’abolizione di 200 posti letto al Circolo e al tempi stesso non avere creato sul territorio una adeguata rete assistenziale.

Insomma una riforma inaccettabile perché basata su teorie alle quali non viene offerta nemmeno l’opportunità di una corretta verifica pratica.

La mite Varese ha già dato segnali incoraggianti schierandosi dalla parte della sua gente: in misura sbalorditiva ha infatti firmato la sua prima dichiarazione di guerra alla politica militante dopo il lungo e parolaio grigiore dell’era leghista: lo testimoniano gli… autografi sulle schede elettorali per il rinnovo del Consiglio comunale e le firme per la difesa dell’ospedale dei bambini.

All’iniziativa di Alfieri dovrà seguire quella di Palazzo Estense per anni assente sul problema dell’ospedale, cioè mai accorso in difesa di una comunità che si batte per la vita di tutti. E che si meriterebbe l’attenzione che hanno avuto da parte della gente di casa altri nostri ospedali, considerati primo patrimonio scientifico e sociale degli abitanti.

Cera una volta anche una Varese difesa dai suoi pubblici ministeri.Accadde che a causa dello stillicidio di morti sul raccordo autostradale un pm, oggi rimpianto anche da chi lo avversava, aprì un fascicolo “contro ignoti” per accertare se vi fossero responsabilità istituzionali. Miracolo: sul raccordo si riunirono i politici, Maroni allora ministro degli Interni, ottenne dall’Anas immediati lavori di raddoppio del raccordo “per motivi di ordine pubblico”.

Non ci sono oggi punti di contatto tra le due situazioni,ma la prudenza non è mai troppa, tanto più se ci si occupa di un settore nel quale la sicurezza, la certezza e la conoscenza sono garanzia di vita. Maroni oggi può andare a toccare con mano quanto succede al Circolo, da solo, senza interessati suggeritori. Non deve né punire, né processare nessuno ma solo valutare dopo avere conosciuto la realtà di un lavoro difficile, pesante, reso spesso inutile da progetti e teorie già da troppo tempo destinati al fallimento.

Ma lei governatore accetta di perdere giocando in casa contro avversari non impossibili dopo avere vinto a Roma partite ben più difficili?

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Pubblicato il 27 gennaio 2017
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