“Multe e invalidi, esigo spiegazioni”

Il problema delle multe nella ztl di Varese

ztl donizetti

Riceviamo e pubblichiamo

Rivendico risposte dagli organi competenti.

Buongiorno, mi chiamo Antonietta Maria Ripepi. Cittadina varesina e titolare di contrassegno rilasciato dal Comando dei Vigili Urbani di Varese in qualità di invalida.

Mi permetto di sottoporre alla Vs attenzione la situazione che sto vivendo/subendo perché – nel cercare di fare un po’ di luce su un malessere condiviso da tanti – mi auguro si possa arrivare in tempi brevi ad una conclusione, nel pieno rispetto della Legge e dei diritti dei disabili.

Il giorno 18 Luglio 2016, nonostante il tesserino in mio possesso mi autorizzi a circolare e sostare in zona ZTL, sul parabrezza dell’autovettura (munito di tagliando d’invalidità bene in vista) è comparsa una multa per accesso abusivo in Ztl e divieto di fermata in Piazza San Giuseppe.

Non avendo altro mezzo per denunciare l’errore, se non quello di rivolgermi di persona al Comando dei Vigili di Varese (sul modulo non esistono recapiti telefonici o indirizzi mail a cui fare riferimento in caso di bisogno) mi sono recata in Via Sempione con l’intento di risolvere il malinteso e annullare, di conseguenza, la contravvenzione.

La persona alla quale ho esposto la richiesta mi ha risposto che l’unica possibilità per farsi stralciare la sanzione sarebbe stata quella di rivolgersi ad un Giudice di Pace (costo della pratica € 50,00) o direttamente al Prefetto, tramite ricorso in forma scritta.

Anche il tentativo di un colloquio con il Sindaco è andato disilluso (non era in sede) ma il vigile che mi ha ricevuta si è premurato di avvisarmi che, se la Prefettura non avesse accettato le mie motivazioni, l’importo della multa si sarebbe automaticamente raddoppiato (!!!!!!!)

Ora, al di là che fatto che un disabile debba essere costretto a raggiungere fisicamente un ufficio (magari coinvolgendo terzi per un aiuto nella deambulazione) per far sentire la propria voce senza la possibilità di risolvere al telefono/fax/ mail le problematiche del caso, vi sembra logico che nonostante l’esibizione di documenti attestanti il diritto acquisito di circolazione agevolata (documento tra l’altro rilasciato dallo stesso Ufficio che ha emesso la sanzione) debba anche sobbarcarsi l’incombenza di presentare ricorso……

oltretutto dovendosi nuovamente spostare per raggiungere un ente situato in altra zona della città?

……detto questo in data 25/11/2016 ho inoltrato ricorso al Prefetto.

Poi, in mezzo a tutto questo marasma, nel mese di Novembre 2016 altra multa per accesso abusivo ZTL. Stessa situazione, stessa trafila. Avvalendomi di un indirizzo mail comparso su un quotidiano (Ztl@comune.varese.it) ho tentato di risolvere la cosa inviando in autotutela copia della multa e inoltrando
“istanza di archiviazione di verbale di accertamento d’infrazione al codice della strada” : come da prassi, nessuna risposta.

Nel frattempo altre persone nella mia identica situazione hanno subìto lo stesso vergognoso trattamento.

Qualcuna ha portato avanti la protesta, qualcun altra – sfiduciata, senza aiuti di sorta e temendo di incorrere in un aumento della sanzione – si è piegata davanti alle difficoltà e ha pagato. Che tristezza dover constatare che, come sempre, i più deboli sono anche i meno tutelati!

I quotidiani locali hanno dedicato più di uno spazio al commento dei fatti, alle lamentele della cittadinanza e alle repliche delle autorità. Il Sindaco e assessore alla viabilità, interpellati, hanno dichiarato che esistono normative ben precise a tal proposito e che i cittadini multati – essendo in torto – avrebbero dovuto pagare. (Prealpina del 05 Gennaio 2017 – Titolo “Dovete comunicare la targa e registrarvi”) Peccato che il Primo Cittadino abbia dimenticato di specificare quali fossero le normative e dove poterle verificare.

Mi sono presa io la briga di trovarle per lui. Le Leggi, i decreti e le disposizioni in materia sanciscono cose diverse da quanto dichiarato alla stampa dal signor Sindaco. Una tra tutte (sentenza della Corte Suprema n. 719 del 2008: “il permesso consente all’invalido di circolare sulle ZTL di tutto il territorio nazionale, con qualsiasi veicolo, “[…] con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che lo stesso faccia riferimento alla targa del veicolo sul quale in concreto si trovi a viaggiare, e nessuna deroga alla previsione normativa risulta stabilita relativamente alle zone a traffico delimitato nei centri abitativi […]”.)

E sconfessa la richiesta in merito all’obbligo di comunicazione dei dati relativi al veicolo da parte dei disabili.

Qualche giorno fa la novità: tutte le multe verranno annullate, tranne la prima (?!?!) che dovrà essere pagata unitamente alle spese di spedizione di tutte le sanzioni cancellate. Si rasenta la fantascienza…..E la farsa continua.

Io invece – rivendicando il diritto di ottenere da parte delle Autorità competenti tutti i testi di Legge che, a loro dire, regolerebbero la viabilità e la sosta nelle zone ZTL – termino qui, con alcune richieste:

– annullamento di tutti i verbali, spese di spedizione comprese

– rimborso di tutte le sanzioni inviate ingiustamente ai disabili

– eliminazione immediata della fioriera di via Donizetti che, come recita la norma di cui all’art 11 DPR 24 Luglio 1996 . n. 503 può essere considerata barriera fonte di disagio

– messa in funzione di un servizio telefonico/mail che, senza gravare ulteriormente su una situazione fisica e psichica già penalizzante, permetta agli invalidi di risolvere dalla propria abitazione eventuali controversie.

Fiduciosa in un Vostro intervento a sostegno di tutte le persone che come me stanno subendo continue vessazioni, sin da ora ringrazio e porgo distinti saluti.

Buon lavoro

Antonietta Maria Ripepi

di
Pubblicato il 23 gennaio 2017
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