Nuovi Lea: cosa garantisce il sistema sanitario nazionale

Innovati, dopo anni, i livelli minimi di assistenza. La celiachia diventa malattia cronica. Assicurata ovunque la fecondazione eterologa. Aumentano anche i vaccini

referto medico apertura
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Da 15 anni non venivano innovati. Sono i livelli di assistenza che Stato e Regioni devono garantire a tutti i cittadini.  

L’analisi si basa sull’andamento di 31 indicatori (dall’assistenza ospedaliera alle liste di attesa, dal controllo della spesa farmaceutica ai dispositivi medici) raggruppati in tre grandi aree: assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro (vaccinazioni, screening, prevenzione nei luoghi di lavoro, tutela degli alimenti, sanità veterinaria); assistenza distrettuale ( farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, servizi domiciliari ad anziani e malati gravi, consultori, strutture residenziali e semiresidenziali); assistenza ospedaliera, comsiderando il tasso di ricovero e una serie di indicatori di appropriatezza. A questi, si è aggiunto l’indicatore sugli stili di vita.

Il rinnovo, annunciato dal Ministro della Salute Lorenzin, tra le varie novità  prevede che nel Lea entrino tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (Pma), compresa l’eterologa, che già veniva passata da alcuni sistemi sanitari regionali ma non da tutti. Ci sono anche la consulenza genetica e alcune prestazioni di elevato contenuto tecnologico  come le terapie innovative:  l’adroterapia, ovvero una radioterapia oncologica utilizzata per la cura del tumore al cervello e l’enteroscopia con microcamera ingeribile, ovvero la possibilità di effettuare una gastroscopia attraverso l’ingestione di una pillola contenente una microcamera. 

Novità nel campo delle malattie rare: per 110 di queste saranno assicurate le prestazioni sanitarie come la sarcoidiosi, la sclerosi sistemica progressiva e la miastenia grave. In Italia i malati di malattie rare sono tra i 450mila e i 600mila, e con i nuovi Lea saranno coperte dal Ssn 300mila persone che oggi ne sono prive.

Tra le malattie croniche sono introdotte sei nuove patologie, ovvero la sindrome di talidomide, l’osteomelite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante.

Passano nei Lea l’endometriosi negli stadi clinici ‘moderato’ e ‘grave’ e la broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici ‘moderato’, ‘grave’ e ‘molto grave’. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esentate come malattie rare, per esempio la celiachia e la sindrome di Down.

Agganciato ai Lea c’è anche il nuovo piano vaccini che introduce nei livelli essenziali di assistenza anche l’anti-papillomavirus per l’uomo, l’anti-pneumococco e  l’anti-meningococco B. È prevista anche l’introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita.

Infine, c’è capitolo dedicato ai disturbi dello spettro autistico, che prevede nel percorso di diagnosi, cura e trattamento, l’impiego di metodi e strumenti basate sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2017
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