Omicidio di Stabio: resta in carcere Michele Egli

Il 42enne che dopo aver soffocato la cognata ne trasportò il corpo in Italia, abbandonandolo nei boschi tra Cantello e Rodero, sarà sottoposto a perizia psichiatrica

Michele Egli
foto generiche del canton ticino

Resta in carcere Michele Egli, l’autore reo confesso dell’omicidio della cognata Nadia Arcudi, avvenuto a Stabio lo scorso ottobre.

Il giudice dei provvedimenti coercitivi, ha infatti accolto la richiesta della procuratrice pubblica Pamela Pedretti, per un prolungamento della  carcerazione preventiva di almeno sei mesi. Ne danno notizia i media ticinesi.

Il 42enne che dopo aver soffocato la cognata ne trasportò il corpo in Italia, abbandonandolo nei boschi tra Cantello e Rodero, sarà inoltre sottoposto a perizia psichiatrica.

Michele Egli, che dopo un mese di carcere aveva confessato di essere l’autore dell’omicidio, non ha mai spiegato cosa lo ha spinto ad uccidere nella notte del 14 ottobre 2016 la sorella di sua moglie.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2017
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