Ospedale di Angera: nuovo incontro a Roma

L'assessore regionale ha incontrato il Ministro Lorenzin a cui ha presentato il progetto per risolvere il problema dei punti nascita con meno di 500 parti. Ora si attende il benestare del Comitato

La protesta delle mamme per l'ospedale di angera

Un’unica equipe di assistenza per le sale parto che gestisce i diversi punti nascita dell’azienda ospedaliera, con particolare attenzione a quelli con meno di 500 parti. È la proposta che l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera accompagnato dal direttore generale dell’Assessorato Giovanni Daverio, ha sottoposto questo pomeriggio, giovedì 19 gennaio al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: « Abbiamo presentato un articolato progetto innovativo nell’ambito dell’applicazione della nostra legge di evoluzione del sistema sanitario regionale, che tende a superare il numero 500 come unico elemento in grado di garantire il livello di sicurezza e qualità di un Punto nascita».

PROGETTO – «La forte presa in carico e il collegamento tra ospedale e territorio, che stanno alla base della riforma, infatti, – ha spiegato l’assessore – ben si coniugano con il ciclo assistenziale territorio-ospedale-territorio che caratterizza il ciclo, a partire dalla gravidanza, fino all’inizio dell’assistenza al neonato. Una delle ipotesi inserite nel progetto, ad esempio, è quella di sfruttare l’organizzazione delle nostre Asst, formate da più presidi, creando un’unica equipe di assistenza per le sale parto, dove siano presenti Punti nascita con meno di 500 parti all’anno, che ruoti tra i diversi presidi che fanno parte della stessa Azienda e che condivida i protocolli e l’esperienza clinica, in modo da garantire la stessa sicurezza e qualità offerta nei Punti nascita con più di 500 parti».

FORMAZIONE – Una particolare attenzione – ha aggiunto – sarà poi rivolta alla formazione sui temi specifici del rischio di sala parto, prevedendo una rete di formatori per ogni presidio.

VALUTAZIONE COMITATO – «Il Ministero – ha concluso Gallera – ha giudicato interessante il progetto sperimentale presentato, che ora verrà sottoposto al Comitato Percorsi nascita per il parere. Un iter che, ci hanno assicurato, si concluderà in tempi rapidi».

La proposta presentata, dunque, descrive un modello operativo che, però, non fa cenno alla carenza di personale, la vare spina nel fianco dell’ospedale di Angera: a livello di Asst Valle Olona mancano 14 pediatri che non si riesce a reperire.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2017
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