Pedemontana aumenta ancora: ecco tutti i rincari del pedaggio

E' di almeno 1 centesimo l'aumento del pedaggio per chi percorre la Pedemontana. E i rincari sono "colpa" del sistema free flow

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C’è voluto qualche giorno per aggiornare il sito web di Pedemontana. In molti si erano quindi illusi che l’aumento del 0.90% alla fine non fosse stato conteggiato. E invece no. Dal 1 gennaio 2017 sono infatti in vigore le nuove tariffe per l’autostrada che, naturalmente, sono più elevate di quelle precedenti.

TANGENZIALE VARESE – Gli automobilisti che percorreranno il nuovo tratto della tangenziale pagheranno ora 1,03 euro, un centesimo in più rispetto a quanto si pagava l’anno scorso e due in più rispetto all’apertura della tratta. Per camper e furgoni la nuova tariffa è di 4 centesimi in più rispetto al passato, arrivando quindi a quota 1,29, mentre tir e pullman sborseranno ora 1,78. Il pedaggio più caro è quello per i camionisti di autotreni e autoarticolati che adesso pagheranno 1,92 euro.

AUTOSTRADA A36 – Aumenta anche il pedaggio in questa tratta con rincari consistenti. Gli automobilisti che percorreranno il tratto tra la A8 e la A9 dovranno pagare ora 3,13 euro: nel 2016 il pedaggio era di 3,11 e nel 2015 di 3,08. Un totale che quindi è aumentato di 5 centesimi dal momento dell’apertura fino ad oggi. Significativo balzo in avanti è quello per camper e furgoni che dal 1° gennaio devono versare 3,93 euro (erano 3,85 fino al 31 dicembre) mentre relativamente più contenuti sono i rincari per tir e pullman (5,41 euro) e autotreni e autoarticolati (5,87 euro).

LA “BEFFA” DEL FREE FLOW – Questi piccoli balzelli che anno dopo anno si registrano sulla pedemontana hanno un responsabile solo: il sistema di pagamento senza caselli. Tutte le autostrade italiane ogni anno subiscono un aumento più o meno rilevante (qui i dettagli per il 2017) ma la normativa prevede l’arrotondamento per eccesso o difetto al decimo di euro. Quindi, ad esempio, l’euro e tre centesimi dovuto per la tangenziale di Varese sarebbe arrotondato a 1 euro e i 3,13 euro dovuti per il tratto principale della A36 scenderebbero a 3,10 euro. Centesimi sì, ma che passaggio dopo passaggio fanno una cifra consistente

LE CRITICHE – Ed è proprio sulla questione dei centesimi che ha posto l’accento Confartigianato, calcolando il costo sempre maggiore che nel corso dell’anno automobilisti e camionisti sono costretti a pagare (qui tutti i calcoli e le critiche dell’associazione). Critiche che arrivano anche dalla CNA che per bocca del suo presidente lombardo, Daniele Parolo, ha ricordato come «con una ripresa tanto debole da essere asfittica di tutto c’è bisogno tranne che di nuovi rincari».

PEDEMONTANA GRATIS? – La questione della gratuità di Pedemontana è tornata sotto i riflettori nei giorni scorsi quando Antonio di Pietro, presidente della società, in un’intervista al Corriere della Sera aveva avanzato l’ipotesi di rendere gratuita la tangenziale di Como, senza però citare quella di Varese che in realtà ha le peggiori performance di traffico. Nei mesi precedenti Di Pietro aveva anche invitato il governo a comprare direttamente l’opera, mettendo così fine alla questione dei pedaggi e salvando i conti della società. Cosa succederà è difficile prevederlo, anche se i pedaggi più alti non aiuteranno certo un’opera che già oggi conta un traffico fino al 78% in meno rispetto alle previsioni.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 06 gennaio 2017
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