Pedemontana, migliaia di solleciti di pagamento trovati in un fosso

40 chili di buste di mancati pagamenti di Pedemontana sono state trovate in un bosco a Rosate, nel milanese. La società: "Nessun costo aggiuntivo per gli automobilisti"

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40 chili. Tanto pesano gli scatoloni che hanno trovato in un fosso alcuni operatori ecologici a Rosate, nel Milanese. Rifiuti abbandonati? Non proprio. Perché all’interno di quella decina scatole c’erano migliaia di lettere, tutti solleciti di mancato pagamento di Pedemontana.

La notizia viene confermata dalla società che in una nota spiega come “Autostrada Pedemontana Lombarda sta provvedendo a reperire l’elenco completo dei destinatari dei solleciti rinvenuti, così da poter effettuare il recapito degli stessi senza alcun costo aggiuntivo a carico dei clienti interessati” che quindi dovranno pagare solo “l’importo di ciascun sollecito costituito esclusivamente dal mancato pagamento del pedaggio oltre le spese amministrative di gestione della pratica”.

Ora tutte le lettere sono al sicuro all’interno di un magazzino comunale di Rosate e si sta vagliando la lista dei destinatari che secondo una prima ricognizione sarebbero perlopiù residenti nella Provincia di Como. Sul caso stanno indagando i Carabinieri mentre nel frattempo Pedemontana assicura che “provvederà a porre in essere ogni eventuale azione nelle sedi opportune per la tutela dei propri diritti”.

Un problema ulteriore per una società che se da un lato fatica molto ad avvicinare gli automobilisti -si parla di circa il 60% di transiti in meno rispetto alle previsioni- dall’altro mostra molte difficoltà anche nella riscossione. Secondo gli ultimi dati diffusi da Pedemontana (aggiornati ad agosto 2016, ndr) circa il 20% delle auto non ha mai pagato i transiti effettuati causando un ammanco nelle casse della società di oltre 2,4 milioni di euro. Anche la procedura di recupero delle morosità non sta funzionando benissimo: solo il 30% degli importi sollecitati è stato effettivamente recuperato. E tutto questo mentre le tariffe nel 2017 sono cresciute ancora.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2017
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