Periferico, nuovi “Passi” con il teatro di qualità

Il primo appuntamento è per sabato 21 gennaio. Seguiranno tredici spettacoli con giovani compagnie emergenti e artisti affermati

Teatro Periferico, conferenza stampa 2017

Si intitola “Passi” la nuova stagione del Periferico. Il piccolo teatro liberty di Cassano Valcuvia torna ad ospitare giovani compagni emergenti e artisti già affermati nel panorama teatrale italiano, con un cartellone che non ha nulla da invidiare ai teatri milanese più frequentati.

La residenza del Periferico infatti, presenta l’ottava stagione fatta di tredici spettacoli che dal 21 gennaio accompagneranno gli spettatori nelle storie di piccoli e grandi eroi, in avventure che arrivano da vicino e da lontano, in testimonianze che raccontano il mondo di oggi e di ieri.

«In questi anni abbiamo realizzato tanti progetti – spiega Paola Manfredi – ma la nostra prima vocazione resta la rappresentazione di spettacoli. Il nostro obiettivo è quello di attivare processi di consapevolezza artistica e inclusione sociale, portando sul territorio esperienze e linguaggi nuovi».

Il cartellone infatti, presenta titoli di grande qualità ma la capacità della compagnia si misura anche nel coinvolgimento che è stata in grado di attuare sul territorio in questi dieci anni di percorso.«Quella del Periferico è un’iniziativa culturale davvero interessante – ha dichiarato la consigliera provinciale alla Cultura Cristina Riva durante la presentazione della rassegna di questa mattina -. E’ una realtà dinamica e capace di proporre spettacoli e iniziative in grado di coinvolgere spettatori di tutte le età attraverso il teatro e affrontando temi grande attualità».

Non è un caso infatti, che la rassegna prenda il titolo di “passi” proprio a sottolineare il lavoro svolto dalla compagnia tramite un percorso che ha coinvolto pubblico, artisti, altre compagnie teatrali e istituzioni ma non solo. Ogni anno infatti, il Periferico esplora nuovi confini e li racconta proprio grazie alla messa in scena degli spettacoli.

Teatro Periferico, conferenza stampa 2017

La rassegna teatrale 

«Le storie e i personaggi che si vedranno agire sulla scena sono storie e personaggi ai margini. Ma piuttosto che sottolineare il concetto di limite – spiega Dario Villa, direttore artistico del Teatro Comunale di Cassano Valcuvia – abbiamo preferito porre l’accento sul suo superamento. Superare il limite, violarlo, può determinare la fine o un nuovo inizio ma è sempre, nel bene e nel male, un’esperienza necessaria per conoscersi».

Il primo appuntamento è per sabato 21 gennaio con gli Astorritintinella in “Con tanto Amore, Mario”, la coppia cult dell’underground milanese racconta la storia di un ex postino senza età che rivive la sua vita.

Si potranno poi conoscere le storie di contrabbandieri grazie al monologo di Stefano Beghi di Karakorum Teatro sulle storie dei contrabbandieri del confine svizzero o la nuova drammaturgia di compagnie milanesi come PACTA dei Teatri, Gigi Gherzi e Silvia Baldini e alcune tra le esperienze più promettenti e innovative del momento: la Confraternita del Chianti e la compagnia Astorri Tintinelli.

Ma scorrendo la lista di nomi in cartellone si scopre anche un appuntamento con Shakespeare, ma rivisitato in chiave pop da Teatro Invito, che ambienta il suo Macbeth in una cucina tra mestoli e fornelli, e da Teatro in-Folio, che seleziona i versi più famosi del Bardo per la composizione di un’opera rap, con parti interpretate in lingua originale.

Chi si appassiona alle storie dei piccoli e grandi eroi contemporanei, apprezzerà i monologhi di Stefano Panzeri, alla seconda tappa della sua trilogia su Vincenzo Rabito, e Alessandro Albertin nei panni di Giorgio Perlasca che nel ’44 salvò la vita a più di 5.000 ebrei ungheresi. Anche Pleiadi Art Productions indaga tra le possibili forme dell’eroe moderno e contemporaneo usando le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali, ma partendo da un classico come Moby Dick e dalla figura del capitano Ahab.

La compagnia fiorentina Chille de la Balanza porta sul palcoscenico la testimonianza di un internato del manicomio di San Salvi, per mantenere viva la memoria delle tante vite passate nelle strutture manicomiali di un tempo.

Le pluripremiate Piccola Compagnia Dammacco (Serena Balivo, finalista Premio Ubu 2016 “Nuovo attore o attrice under 35”) e Carullo Minasi (Premio Scenario per Ustica, Premio In-Box, Premio Internazionale Il Teatro Nudo di Teresa Pomodoro) adottano un registro surreale e umoristico per la costruzione di scenari e maschere grottesche che aiutano a riflettere sulla condizione umana.

La scuola di teatro 

Non mancheranno i saggi della scuola di teatro, un appuntamento sempre molto atteso che vede coinvolte circa 40 persone durante tutto l’anno nella frequenza dei corsi, tra bambini, giovani e adulti.

Lo spettacolo degli allievi più piccoli, quest’anno, sarà frutto di un’esperienza vissuta all’interno di “Limes. Confini che s’incontrano”, il progetto triennale di Teatro Periferico per favorire l’avvicinamento dei cittadini, italiani e stranieri, ai luoghi della cultura. Durante la stagione, infatti, si terrà un ciclo di laboratori condotti dall’artista Abderrahim El Hadiri, attore e regista magrebino, per la creazione di uno spettacolo che coinvolgerà bambini italiani e seconde generazioni.

Gli allevi giovani e adulti invece, si confrontano con la commedia shakerspearina presentano una rivisitazione di “Sogno di una notte di mezza estate”.

(Foto di Domenico Semeraro) 

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di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2017
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