Posta in ritardo, interrogazione parlamentare al Ministero

Da mesi si moltiplicano i disservizi. I parlamentari Senaldi, Gadda, Marantelli, Rossi e Bergonzi chiedono al ministero di verificare il rispetto del contratto di servizio con Poste Italiane

Nuovo ufficio postale di Cavaria (inserita in galleria)

I disservizi al servizio postale sono sempre più diffusi, in provincia di Varese, in Lombardia, ma non solo. E sull’onda delle sempre più frequenti segnalazioni, ora anche i parlamentari varesini del Pd chiedono chiarimenti al ministero dello Sviluppo Economico e a Poste Italiane (società partecipata dal Tesoro).

L’interrogazione parlamentare è stata firmata dai deputati varesini del Partito Democratico Angelo Senaldi, Maria Chiara Gadda, Daniele Marantelli, Paolo Rossi, insieme al collega di partito emiliano Marco Bergonzi: «Il Ministero verificherà il rispetto del contratto di servizio con Poste Italiane?», chiedono in sostanza, ricordando al contempo i livelli minimi stabiliti per le spedizioni postali. «I ritardi lamentati dagli utenti di Poste Italiane si susseguono da almeno due anni in diverse zone del territorio nazionale ed in particolare in Provincia di Varese coinvolgendo sempre più Comuni, senza che si vedano segni di un miglioramento del servizio» premettono i parlamentari. «La consegna ritardata della posta causa sovente a cittadini e imprese danno economico per la mancata ricezione entro le scadenze previste di bollette, avvisi di pagamento, solleciti e simili, con conseguente scatto di interessi di mora».

I parlamentari del Pd ricordano che la Legge di riferimento del 2014 stabilisce “gli obiettivi percentuali medi di recapito dei servizi postali universali” fissando il “recapito entro il quarto giorno lavorativo successivo a quello di inoltro nella rete pubblica postale, salvo quanto previsto per gli invii di posta prioritaria”. Livelli di servizio minimo il cui controllo è demandato all’AgCom, che riceve a scadenza semestrale i risultati del monitoraggio del servizio. E il livello minimo prevede risultati precisi: la consegna entro 4 giorni lavorativi successivi a quello di accettazione nel 90% dei casi, entro 6 giorni lavorativi successivi a quello di accettazione nel 98% dei casi (cambiano poi le percentuali per l’estero,. fino alla soglia dell’85% delle spedizioni entro i 22 giorni lavorativi per le aree più lontane del mondo).

Per questo i parlamentari chiedono «se il Ministero dello Sviluppo Economico sia a conoscenza della situazione di disservizio rilevata sul territorio nazionale ed in particolare in Provincia di Varese e quali iniziative intenda predisporre» e «se il Ministero dello Sviluppo Economico intenda verificare presso le autorità competenti il rispetto del contratto di programma sottoscritto con la Società Poste Italiane e quali provvedimenti intenda assumere nel caso emergano inadempienze rispetto al contratto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2017
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