Protezione Civile, ancora uomini in Centro Italia

Ad oggi sono ancora all'opera 244 uomini che fanno parte dei 433 che si stanno avvicendando dal pomeriggio di martedì scorso

Avarie
Foto varie

«È necessario restituire alla Protezione civile piu’ poteri cosi’ da poter ricostruire più rapidamente».

Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, durante la conferenza stampa dopo giunta durante la quale si e’ anche fatto il punto dell’attività dei lombardi nei territori del centro Italia colpiti dal sisma.

Secondo l’assessore, infatti questo è l’unico modo “per recuperare i ritardi accumulati”. «E’ impensabile – ha detto – che ancora oggi la situazione di accoglienza di coloro che sono rimasti senza casa sia questa. Il numero di moduli abitativi consegnati e’ troppo basso. C’e’ dunque la necessita’ di dare maggiori poteri alla Protezione civile. Voglio ricordare che si e’ tanto criticato la ricostruzione de L’Aquila, ma le risposte date sono state sicuramente migliori e soprattutto più rapide».

I NOSTRI VOLONTARI AL LAVORO – Intanto continuano le partenze degli uomini e dei mezzi della Protezione civile lombarda verso i Comuni del centro Italia colpiti dal sisma.
«Finché ci sarà questa emergenza – ha spiegato l’assessore – data non solo dalle numerosissime scosse sismiche, ma anche dalle abbondanti nevicate i nostri uomini rimarranno li’. Voglio ringraziarli per l’immediata disponibilità, la professionalità, l’estrema competenza, ma soprattutto per il grande cuore».

Ad oggi sono ancora all’opera 244 uomini che fanno parte dei 433 che si stanno avvicendando dal pomeriggio di martedì scorso.
Sono partiti anche 68 mezzi speciali e ogni squadra è dotata di tutte le dotazioni necessarie per affrontare l’emergenza. Ieri poi hanno lavorato a Farindola anche gli uomini della squadra Usar (Urban search and rescue) dell’Areu.

Restano al momento attive la Colonna Mobile Regionale (Ana, A2A
e Parco del Ticino) e le Colonne Mobili Provinciali di Brescia, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Sondrio e Varese, con 218 uomini impegnati nelle operazioni con mezzi speciali e attrezzature varie per lo sgombero neve. Le operazioni di rientro e di cambio turno per le squadre impegnate nell’emergenza sono iniziate nella giornata di domenica 22 gennaio.

Il personale inviato da Regione Lombardia continua ad operare nelle regioni Abruzzo e Marche, in piu’ di 13 Comuni, più precisamente:
nelle Marche in provincia di Macerata si trovano a Caldarola, Fiastra, Pieve Torina, San Severino Marche, Ussita, Visso e dintorni;
in Abruzzo nelle province di L’Aquila e Teramo e più precisamente nei comuni di Campli, Capitignano, Cusciano, Campotosto, Montorio al Vomano, Penna Sant’ Andrea, Teramo e dintorni.

CONTATTI COSTANTI CON SALE OPERATIVE – «La situazione – ha
precisato Bordonali – è tuttora in continuo aggiornamento e le destinazioni possono variare a seconda delle esigenze e delle indicazioni delle Sale Operative di Regione Marche e Abruzzo.
Regione Lombardia, attraverso la Sala Operativa di Protezione Civile, e’ in costante contatto con le sale operative delle regioni Abruzzo e Marche, con i funzionari delle province lombarde e con i responsabili operativi inviati sul campo. In particolare, la nostra Sala Operativa e’ anche in contatto diretto con la Sala Operativa Integrata di Ascoli Piceno, per la valutazione dell’eventuale fabbisogno di risorse umane e strumentali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2017
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