“Quando De Andrè scelse la mia foto per la copertina di Anime Salve”

La fotografa Isabel Lima, a 18 anni dalla scomparsa del cantautore genovese, racconta il momento in venne scelta la cover per uno degli album più conosciuti di De Andrè

Isabel Lima e Fabrizio De Andrè
personaggi, eventi, luoghi di Tradate

«Il primo incontro con Fabrizio De Andrè è rimasto nitidamente impresso nella mia memoria. È stato un insieme di sensazioni, suoni, colori, odori». Così la fotografa Isabel Lima, di origine brasiliana e varesina di adozione, descrive, a 18 anni dalla morte del cantautore (avvenuta l’11 gennaio 1999), quel giorno che le ha cambiato la vita.

Isabel Lima, infatti, è l’autrice della foto della copertina di uno dei dischi più famosi di De Andrè, “Anime Salve”, con la bambina in copertina, che indossa il suo vestito da festa, seduta per terra, mentre guarda un fiore. Ecco come è nato quell’incontro: «Venni contattata telefonicamente dall’Agenzia “Moda Moda” di Milano e da allora è stato tutto un grande mistero. Avevano notato una mia foto, un ritratto di una bambina, e volevano sapere di me, del mio lavoro, senza però dirmi a chi interessava e per che tipo di lavoro».

Il mistero è proseguito per diversi giorni: «Ho mandato il mio portfolio e mi hanno contattato. Avrei dovuto solo mantenere il segreto fino all’ uscita dell’album, e così è stato. E da quando ho conosciuto il misterioso cantautore, ho sentito aumentare la mia responsabilità. Per questo ho voluto conoscerlo di persona, sapere da lui quali erano i messaggi che voleva comunicare con quella copertina».

IL PRIMO INCONTRO CON DE ANDRE’

L’incontro è così avvenuto a Milano, nello studio dove De andrà stava registrando “Anime Salve“. «Scendevo questa stretta scala verso il piano terra, un laboratorio di registrazione a Milano – racconta Isabel -. A metà strada, scendendo per questa scala quasi buia che sembrava un tunnel, mi è venuto incontro per primo il suono del bandoneón, la musica, un pezzo di “Anime salve”. Entrai in questa grande sala piena di apparecchiature varie, luce bassa, e sulla destra, nell’angolo, ho avvistato il fumo della sigaretta. In piedi, con la testa in giù, con lo sguardo lontano, viaggiava dentro alla sua musica. Era lui, Fabrizio D’Andrè. Alla fine della canzone, di questo magico momento mi hanno presentato Emilia Pignatelli, la ragazza responsabile Art-director della copertina di “Anime Salve“».

«Lì, in quello primo incontro con Fabrizio, c’era anche il suo amico e arrangiatore, musicista e compositore Piero Milesi – conclude Isabel -. Ascoltavano insieme e attentamente i suoni, gli accordi, gli arrangiamenti, gli ultimi dettagli prima della registrazione finale. Adesso quando ascolto la canzoni, la voce di Fabrizio, la musica di Piero, sento tutti e due in uno. Tutti e due hanno lasciato un bel ricordo nella mia anima».

Isabel Lima e Fabrizio De Andrè
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LA FOTO DELLA COPERTINA

Ma Isabel non era convinta della fotografia che aveva portato e lo ha detto apertamente a De Andrè: «È stato lui a darmi un consiglio molto importante su quel che voleva. Mi ha detto: “Tu prendi un geranio, la bambina lo guarda, come se avesse compassione per quella pianta che stava appassendo“. È stata un’illuminazione e ho subito organizzato per poter scattare quella foto. Siamo andati in una cascina di Mendrisio, ma era febbraio e non era facile trovare un geranio. La fortuna mi ha assistito e abbiamo trovato una signora, in una casa vicina: ne aveva a disposizione e ci ha permesso di utilizzarne. La stampa della foto poi l’ho fatta direttamente io usando una tecnica antica, perché volevano che l’immagine sembrasse vecchia. Fabrizio è stato molto contento del risultato ed è stata una delle mie più grandi soddisfazioni. Tempo dopo realizzai un libro di fotografie e fu lui a scrivermi la frase che apriva quella pubblicazione».

Isabel Lima ha poi incontrato altre volte De Andrè: «Ci sono stati altri incontri in famiglia, con amici. È veramente un grande peccato che ci abbia lasciato, anche se l’artista resta immortale».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2017
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