“Regalo il mio chiosco ai terremotati”

Mauro e Franca avevano il piccolo negozio di fiori accanto al cimitero. E' un prefabbricato di 30 metri quadrati ben tenuto. Cercano qualcuno disposto a portarlo in Abruzzo

Gazzada Schianno varie

Vogliamo donare ai terremotati dell’Abruzzo il nostro chiosco. E’ nuovo, grande ormai inutilizzato. Se qualcuno fosse disposto a venirlo a prendere e a portarlo in qualche paese colpito dal terremoto, noi saremmo ben lieti di regalarlo”.

Mauro e Franca sono i fioristi che avevano il chiosco accanto al cimitero di Gazzada Schianno. Una vita tra fiori e piante, prima ad Azzate e poi a Gazzada. Per cinque o sei anni hanno servito chi andava a far visita ai propri cari portando qualcosa che abbellisse le tombe, poi le spese sono diventate troppo alte, mantenere un’attività commerciale non era più redditizio e marito e moglie sono andati in pensione.

Era il 2014 e quel chiosco, grande, luminoso è rimasto vuoto, lasciato lì vuoto ed inutilizzato.

“E’ un vero peccato – dicono Mauro e Franca – perché davvero potrebbe diventare un comodo rifugio per qualcuno in difficoltà: sarà pur meglio di una tenda”.

Il chiosco è circa 30 metri quadrati: chiuso sui lati, ha la facciata frontale composta da una grande vetrata con la porta d’ingresso, il pavimento è in linoleum. Davanti ha una veranda e così sul retro. All’interno c’è anche un piccolo bagno, con water e lavandino. E’ dotato di pluviali e le finiture sono ben curate.

“Era costato parecchio – dice Mauro – e lo abbiamo sempre tenuto bene. Ora ci dispiace tanto vederlo, vuoto, abbandonato. Per questo abbiamo pensato, io e mia moglie, che piuttosto di lasciarlo così, lo regaliamo”.

Il problema è che il gesto non sarà facile da concretizzare: bisogna trovare chi è disposto a trasportare per mezza Italia due moduli da quindici metri quadrati l’uno che andranno caricati su un camion, o due.

“Lo so che non è un’operazione semplice – dice ancora Mauro – ma non abbiamo una soluzione. Noi doniamo il chiosco, chi lo vorrà dovrà trovare un modo per venirlo a prendere. E sapere che il nostro chiosco sarà ben usato per noi è davvero una gioia”.

 

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Pubblicato il 27 gennaio 2017
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