“Rifiuti ovunque nei boschi, ma davvero il 2017 sarà l’anno della svolta?”

Nel 2016 la pagina Bacheca Civica Samarate ha registrato 34 casi di abbandoni "corposi", dai vecchi mobili all'Eternit

abbandono rifiuti samarate

«L’amministrazione comunale dice che il 2017 sarà l’anno della svolta contro l’abbandono dei rifiuti, ma su che basi viene detto?». L’incivile comportamento di chi si disfa di rifiuti, mobili e persino Eternit è uno dei temi più sentiti sulla Bacheca Civica di Samarate, spazio di discussione e denuncia online: 34 sono state le segnalazioni raccolte nel 2016. E l’amministratore della pagina Facebook samaratese, Eliseo Sanfelice, torna alla carica proprio su questa piaga, certo diffusa anche in altri Comuni.

«Nei giorni scorsi – nota Sanfelice – è arrivato il calendario della raccolta differenziata. Nella lettera di accompagnamento si ripetono per l’ennesima volta le le promesse fatte ogni anno, dicendo anche che è stato “rafforzato l’impegno per la rimozione dei rifiuti abbandonati». A vedere le segnalazioni, non ce ne siamo accorti: i boschi sono pieni di ogni genere di rifiuti». Sanfelice sottolinea poi un altro passaggio: «L’amministrazione si dice certa “che il 2017 sarà l’anno in cui gli interventi sanzionatorio diventeranno un deterrente importante”. Ma l’intervento sanzionatorio c’è da una vita ed è previsto da una legge nazionale, su che basi si dice che si cambierà nel 2017? L’amministrazione Tarantino aveva già annunciato anni fa mano ferma su questo (il sindaco si fece anche fotografare mentre faceva il “detective” tra i rifiuti, per scoprire gli incivili), ndr».

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Nei boschi di Samarate si trova anche questo: “spezzoni” di auto demolite

L’amministratore di Bacheca Civica ha anche un altro timore: che la prevista chiusura dell’ecocentro con sbarra di accesso si tramuti in ulteriore abbandono di rifiuti. «La scelta è anche corretta, ma forse serve una fase transitoria: il rischio è che chi arriva lì e si ritrova, senza preavviso, a non poter accedere, finisca poi a scaricare nei boschi».

Da ultimo, dubbi anche sull’efficacia dell’azione educativa: «Parlando della Giornata Ecologica, la lettera dell’amministrazione dice che sarà previsto un “doppio appuntamento primaverile e autunnali” e dice che si cercherà di “coinvolgere di nuovo le scuole”: peccato che nell’ultima edizione le scuole erano state invitate in extremis e che ci fu poi una partecipazione limitata. E del resto anche la partecipazione dei cittadini non è particolarmente significativa: alla Giornata hanno partecipato metà degli assessori, i consiglieri non si sono visti, c’era giusto un gruppetto di profughi che vengono per dovere dio riconoscenza verso la città che li ospita».

Anche questo tema era stato già al centro di qualche polemica e c’è da giurare che si ripresenterà. Del tema si è discusso spesso e alcune risposte – va detto – sono state attivate: ad esempio è stata coinvolta una società sportiva per cercare di monitorare un’area particolarmente esposta (e che rimane comunque problematica). Decisamene più discussa fu invece un’altra risposta: il dimezzamento dei cestini su pubblica via, per contrastare l’abbandono di rifiuti domestici in ambito urbano.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2017
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