Scontro in consiglio tra Beghi e Accordino. L’assessore lascia l’aula

Lo scontro avvenuto durante la seduta in coi si discutevano le 48 mozioni e interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza

Sergio Beghi e Franco Accordino
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L’assessore Sergio Beghi abbandona il consiglio comunale. È quanto accaduto nei giorni scorsi durante una delle sedute dell’assieme municipale dedicata alla discussione delle 58 mozioni in programma, 48 delle quali presentate dal consigliere comunale di Movimento Prealpino, Franco Accordino.

Proprio Accordino è all’origine del gesto dell’assessore Beghi, durante la discussione di una mozione del Centro elaborazione dati del Comune e dei servizi informatici pubblici. «Beghi spiego solo per te perché tutti gli altri hanno capito, per te e per Campanini che notoriamente è un altro che non capisce le cose al volo». L’assessore a quel punto si alza dalla propria sedia. E Accordino prosegue: «Vedo Beghi che se ne va, come sempre quando deve rispondere, si alza e se ne va. Scappa Beghi, scappa che solo quello sai fare».

Dopo queste parole l’assessore si è infatti alzato dalla sua sedia in consiglio e si è seduto tra il pubblico. A rispondere oggi è Beghi, che spiega così il proprio gesto: «Non è la prima volta e Accordino si rivolge a me con attacchi personali. Altre volte me ne sono andato, non intendo restare lì a farmi umiliare da lui. Non insulto nessuno e non faccio attacchi personali. Se si rivolge a me in maniera irrispettosa non sono obbligato a stare lì ad ascoltarlo. Accordino insulta tutti quando parla, soprattutto chi è più anziano. Non c’è alcun rispetto per la persona e per la carica che si ricopre, che sia di assessore o di consigliere comunale. Se Accordino va avanti con questa politica urlata di insulti, posso rispondergli per iscritto ma non sto lì a subire la sua arroganza. È la seconda volta che me ne vado, dica pure che non sono preparato o che rifiutò il confronto, ma la realtà è che accetto tutti i confronti».

Accordino commenta così quanto accaduto: «Sono solo parole, i fatti dicono che sono tre anni che aspetto una risposta»

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2017
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