Bottiglie sequestrate, ma si beve di nascosto

Piazza Repubblica, oggi è il primo giorno di sanzioni per chi bivacca. Alle 10 lo spazio era vuoto, alle 14 invece...

Entra nel vivo l’ordinanza antibivacco del comune di Varese. Fino al 28 febbraio, secondo quanto prescrive il provvedimento firmato dal sindaco, è vietato consumare cibo e bevande in Piazza Repubblica, alle stazioni e nelle vie Rainoldi, Como, XX settembre. Nei primi 15 giorni, i vigili si sono limitati ad avvisare i trasgressori, ma da oggi scattano le sanzioni: si pagherà da 25 a 500 euro, ma soprattutto si prevede la confisca dal materiale: bottiglie e cibi.

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La Polizia locale ha effettuato oggi dei controlli in piazza Repubblica, via Milano, via Como, piazza Forzinetti e piazza XX Settembre. Durante l’intervento della Polizia locale di Varese sono state identificate una decina di persone che stavano bivaccando in piazza Repubblica e sono state sequestrate circa una decina di bottiglie. In alcuni casi le persone sono state invitate semplicemente a gettare i rifiuti nei cestini.

Il vicesindaco Daniele Zanzi, presente durante i controlli effettuati questa mattina, ha commentato: “I controlli in piazza Repubblica e in diverse vie di Varese sono un messaggio chiaro dell’impegno del Comune contro il degrado e per una maggiore sicurezza in città, in particolare nelle aree più problematiche. Oggi è stato fatto un primo intervento anche per sensibilizzare e informare i cittadini che è interesse di tutti mantenere pulita la nostra città. La Polizia locale proseguirà nei prossimi giorni il lavoro di controllo e presidio”.

Oggi abbiamo documentato, con foto e video, due momenti, scelti davvero a caso, della giornata in Piazza Repubblica.

ALLE 10 NESSUNO, ALLE 14 TANTI

Il primo è stato filmato alle ore 10: nessun bivacco (c’erano 2 gradi sotto zero). Il secondo momento è stato filmato alle 14, quando il sole scalda un po’ la piazza.

Molte persone sedute sulle panchine e sui gradoni (ma non è vietato sedersi). Nel video abbiamo filmato due persone bere birra. Si vedono di spalle. Un uomo beve da una bottiglia, mentre un giovane dopo aver bevuto da una lattina la porta in mano e si incammina. nel complesso però la situazione non appare pericolosa o degradata. L’ordinanza è stata emessa sulla scorta di un pericolo di innalzamento del tasso di reati, come emerso da una valutazione del comitato provinciale per la sicurezza richiamato dal sindaco.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da luca_cala

    A me sembra ridicolo vietare di consumare cibo in un posto come piazza repubblica, che è un enorme nulla con tanto posto per sedersi. Ancora ancora capisco le ordinanze anti alcool (anche se non mi trovano favorevole) ma così è una norma che tende all’inapplicabile perchè è irragionevole.

  2. Castegnatese ora Insu
    Scritto da Castegnatese ora Insu

    passo spesso per lavoro dalle parti della piazza, soprattutto sulla strada dietro, dove c’è il Monumento ai Caduti.
    si vede benissimo chi sono e da dove vengono i “beoni” che bivaccano.
    curioso che mentre io e tanti altri passiamo le giornate lavorando, questi le passano bivaccando, probabilmente a spese nostre.
    del resto vanno tutelati poverini..al loro paese c’è la guerra….

    1. Scritto da Carin

      I beoni bivaccano anche davanti a pub la notte e bar, ma siccome hanno la possibilità di spendere soldi dati dal “papà” e magari hanno una bella macchinona posteggiata davanti,sulle strisce pedonali, nessuno ha nulla da ridire .. lapovertà e il disagio disturbano sempre i benpensanti, ma la voglia di capire la radice sociale del disagio scarseggia e conviene poco! Meglio dare addosso agli ultimi della scala sociale perchè contro i potenti è più difficile schierarsi e richiede più coraggio.

  3. Scritto da Carin

    Credo che se molti bivaccano significhi semplicemente che il lavoro scarseggia, mentre aumenta in modo esponenziale, la stigmatizzazione di chi è senza lavoro. Come se il giovane disoccupato o lo straniero fosse un “delinquente” da perseguire perchè non occupato. Non tutti hanno la possibilità di andare a bivaccare in pub o bar, con i soldi del papà. C’è qualcuno che non vuole adeguarsi ai modi piccolo borghesi dettati da una comunità falsamente moralista e discriminante verso gli emarginanti ma supertollerante verso chi delique in grande stile. Vergognoso trattare giovani e stranieri come animali da sloggiare e sentirsi infastidi anche dalla semplice presenza in una pubblica piazza. Un’ipocrisia, questa si, davvero intollerabile!