Solidarietà dai colleghi di tutta Italia agli agenti della Polizia locale di Viggiù

Prendendo spunto da quanto accaduto agli agenti di Viggiù, il gruppo FB "Il fuori coro" ribadisce l'urgenza di una riforma che interessa oltre 60mila agenti di Polizia locale

polizia locale legnano

Un messaggio di solidarietà è stato inviato dal gruppo Facebook “Il Fuori Coro” – a cui aderiscono oltre 1400 agenti di Polizia locale di tutta Italia – ai due agenti della Polizia locale di Viggiù protagonisti, lo scorso sabato 10 dicembre, di un rocambolesco inseguimento da Viggiù a Varese.

Il messaggio – che è stato inviato per conoscenza anche al sindaco di Viggiù, al comandante della Polizia Locale “Delle Cinque Vette”, al premier Paolo Gentiloni, al ministro dell’Interno Minniti e al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni – oltre ad esprimere solidarietà ai due agenti, rimasti feriti fortunatamete in modo non grave nell’operazione, sottolinea il disagio di una categoria spesso in prima linea nella lotta alla criminalità ma alla quale non vengono riconosciuti propri di altre categorie.

“Un’altra giornata di lavoro da impiegati comunali – si legge nel testo della lettera –  Un’altra giornata dove l’adrenalina si impenna, i sensi si acuiscono e la sensazione di pericolo diventa certezza. Malviventi che dopo un inseguimento per le vie cittadine speronano l’auto dei colleghi e si danno alla fuga. Epilogo, i colleghi ricoverati in ospedale per ferite varie. E qui sta il danno; nelle ferite, nei referti medici, nei nervi scossi, tutte componenti che però non rientrano nei parametri che possano far definire il nostro mestiere “usurante”, come ci è ben stato rammentato pochi giorni or sono. La beffa invece , come ben sottolineato da un collega del Comando “Delle Cinque Vette”, è che in caso di invalidità o problemi fisici dovuti a cause di servizio, ai colleghi non viene riconosciuto nulla. Nessun indennizzo e nessun riconoscimento salariale, pensionistico o di qualsiasi altro tipo. Squisitezze del governo Monti che dovendo operare tagli alle spese ha preferito tagliare le voci importanti in merito alla Polizia Locale piuttosto che  rimettere ordine  tra i molti, inutili ed aristocratici sprechi che ingrassano gli interessi di pochi mentre il resto del Paese si sfalda”.

“Perché questo? Ce lo chiediamo tutti i giorni. Perché siamo considerati come lana grezza che si compra a vil prezzo, che viene sottostimata e maneggiata con rassegnata sopportazione ma che poi viene impiegata per produrre filati di qualità che rendono molto in termini di mercato. Infatti, la Polizia Locale deprezzata, disprezzata e sempre in ultima fila se ci sono migliorie o emolumenti vari da ottenere, viene però chiamata in prima linea se ci sono difficoltà, quando  la tensione  sociale si alza pericolosamente, quando i problemi di convivenza ed integrazione minacciano la routine cittadina ed ancora in altre situazioni di disagio ed emergenza. Senza togliere il servizio di routine al quale si accompagnano le aggressioni che quasi quotidianamente ci vedono vittime, oppure quando siamo presi a fucilate o danneggiati nelle proprietà personali. Questi parossistici episodi di ordinaria intolleranza hanno una unica origine: lo svolgimento del nostro lavoro. Il compimento del nostro Dovere, quello che ci viene continuamente rammentato anche purtroppo e spesso da ogni ciarlone che se ne riempie la bocca con questa parola che viene pronunciata con ieratica gravità non ricordando però che il suo esatto contraltare, la sua correlazione naturale è il Diritto. Lo stesso Diritto che il governo Monti ci ha negato e tolto ma che altri governi a questo succeduti si sono ben guardati di considerare o ripristinare”.

“La vecchia e classica figura del Vigile Urbano è in soffitta da decenni, ora le metropoli, le città ma anche i piccoli centri urbani sono cambiati. La sicurezza urbana e il controllo del territorio sono diventate una priorità per tutte le amministrazioni locali. Sono cambiati i contesti rispetto al passato. I fenomeni criminosi si sono acuiti, le attività illegali sono aumentate,  la maleducazione è aumentata, l’inciviltà è aumentata,  l’immigrazione clandestina è aumentata… il tessuto urbano e sociale delle città in cui viviamo è cambiato…
In questo contesto la Polizia Locale al pari delle altre F.O. opera nei centri urbani occupandosi di una miriade di attività istituzionali: Polizia stradale (controlli di ogni genere, rilevazione di incidenti stradali, viabilità, ecc.), Polizia edilizia (controlli di polizia giudiziaria sul rispetto delle normative vigenti in materia di abusivismo urbanistico-edilizio), Polizia amministrativa (controlli sugli esercizi commerciali), poi ci occupiamo di tutela dell’ambiente (controllo veicoli abbandonati, discariche abusive, e tutta un’altra serie di attività correlate alla tutela del territorio), controllo e repressione, per il commercio esercitato in forma ambulante, di tutte le attività illecite connesse alla vendita di merce contraffatta e non”.

“Operiamo, senza alcuna tutela giuridico-contrattuale,  nei campi Rom in molte situazioni di degrado e grave pericolo per l’incolumità degli operatori e sposti a rischi enormi. Operiamo nei siti ove sbarcano i “migranti-clandestini-profughi. La Polizia Locale interviene molte volte in operazioni coordinate Interforze unitamente a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza per attività anche complesse e articolate sotto il profilo tecnico organizzativo. Affianchiamo il personale sanitario nei TSO. Ci prendiamo carico di mille segnalazioni che vengono fatte dai cittadini in merito financo alle più assurde richieste. La vecchia figura del “Vigile Urbano” intento a fare le multe non esiste più, oggi quell’aspetto è una parte di altre decine di attività istituzionali che la Polizia Locale svolge sul territorio a servizio della collettività e dei cittadini cercando di salvaguardare e tutelare l’interesse generale. Ci occupiamo di microcriminalità, spaccio di droga, furti, scippi, rapine, prostituzione, reati compiuti da minori “.

“Le Procure della Repubblica sparse sul territorio nazionale delegano alla Polizia Locale una miriade di indagini su disparate materie assorbendo molto personale in queste attività di Polizia Giudiziaria. Le attività di controllo del territorio rendono le nostre città più sicure, le preservano dagli “attacchi barbarici”, dalla decadenza morale e permettono ai cittadini di vivere più serenamente con maggiori tutele”.

“A fronte di questi gravosi impegni ne deriva una maggiore esposizione ai rischi, non passa giorno che non si leggano dalle cronache dei quotidiani locali di aggressioni o peggio a danno degli uomini e donne della Polizia Locale. Gli atti di violenza che subiscono gli appartenenti alla Polizia Locale, reiterati quotidianamente, non si contano più: agenti aggrediti, minacciati personalmente o fatti oggetto di atti vandalici ai propri beni (vedi auto incendiata ad una collega), feriti o addirittura uccisi (Niccolò Savarino, Michele Liguori, Maria Ilardo, Francesco Bruner, Vincenzo Cinque, Sara Gambaro, Luigi Ancora solo per citare alcuni…)  un vero e proprio bollettino di guerra destinato a riportare sempre più cattive notizie”.

“Il tributo di sangue che sta versando la Polizia Locale d’Italia sull’altare del senso del dovere, dello spirito di sacrificio e di Corpo, rende urgente e improcrastinabile una Riforma organica e strutturale della P.L. che vada oltre la L. 65/86, adeguandosi ai cambiamenti e alle mutate esigenze dei nostri centri urbani che richiedono la cosiddetta “Sicurezza Integrata del Territorio”, ma soprattutto una modifica all’art. 6 del D.Lgs. 201/2011 (cosiddetto Decreto Monti) che restituisca dignità ai 60.000 uomini e donne della Polizia Locale d’Italia e restituisca le tutele cancellate maldestramente a danno di chi ogni giorno si sacrifica e veste con onore una divisa al pari delle altre Forze dell’Ordine. Ma noi, consci delle nostre possibilità e capacità, andiamo fieramente avanti e consapevolmente certi che prima o poi il “lavoro” paghi, attendiamo i giusti riconoscimenti e rimaniamo in attesa che chi è alla guida del Paese si accorga finalmente che 60.000 agenti e ufficiali della Polizia Locale d’Italia sono meritori delle dovute tutele e della tanto agognata Riforma”.

“Il gruppo Il Fuori Coro – conclude la lunga lettera –  vuole infine esprimere la più totale vicinanza al Comando del Corpo della Polizia Locale di Viggiù e del Corpo Intercomunale “Delle Cinque Vette” per il fatto accaduto”.

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 02 gennaio 2017
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