Solo 80 biglietti per Lecco, i tifosi della Pro Patria non ci stanno

I sostenitori biancoblu non seguiranno la squadra domenica dopo la decisione del questore lecchese di concedere solo 80 tagliandi ai bustocchi

Pro Patria - Cremonese
Pro Patria-Cremonese calcio 12 dicembre 2015. Foto di Roberto Blanco

Non ci volete? E noi non veniamo. È questa la sintesi spiccia di quanto sta accadendo tra i tifosi della Pro Patria in vista della gara di domenica 15 gennaio, quando la squadra di mister Roberto Bonazzi affronterà la trasferta di Lecco.

Tutto nasce dalla decisione del questore di Lecco che ha messo a disposizione dei tifosi di Busto Arsizio solo 80 tagliandi.

Da qui la decisione del Pro Patria Clubs, de “il Tigrotto” e degli Ultras di non seguire la squadra al “Rigamonti-Ceppi”, non ovviamente una scelta rispetto alla squadra, che sta godendo di tutto il supporto possibile dai propri sostenitori.

Questo il comunicato degli Ultras da Bustocco.it:

Di fronte alle imposizioni dettataci dalla Questura lecchese, siamo giunti ad una sofferta ma unanime decisione: non saremo presenti a Lecco questa domenica nonostante aspettassimo questa partita da tutto l’anno.
Questa scelta nasce dal fatto che non accettiamo e non accetteremo mai di viaggiare come ci viene imposto da Questure/Prefetture che siano.
Per noi è inconcepibile che ci venga negata la libertà di come viaggiare (in carovana scortata andata e ritorno) e in quanti viaggiare (massimo 80 posti disponibili), quando si prevedevano facilmente numeri nettamente maggiori visto l’importanza della gara e la rivalità.
Noi non saremo mai schiavi di niente e di nessuno, perché non siamo quelli che gli altri desideravamo che fossimo, ma quelli che NOI abbiamo scelti di essere!
LIBERTA’ DI TIFO!

Il comunicato de “Il Tigrotto”:

Il Club “Il Tigrotto” sposa in toto la linea di pensiero dei nostri Ultras Pro Patria 1919 in merito alle limitazioni imposte dalla Questura, in relazione alla trasferta di Lecco. Pertanto si è arrivati alla sofferta decisione di non presenziare alla partita, sia per protestare contro queste restrizioni assurde che ci impediscono di vivere appieno la nostra passione per la Pro Patria e per il calcio, che per dimostrare il nostro sostegno a chi, come e forse più di noi, onora i nostri colori seguendo la squadra in modo incondizionato.

E quello del Pro Patria Clubs a firma Flavio Vergani:

I tifosi fanno fronte comune dicendo no alle discutibilissime restrizioni imposte dalla questura di Lecco che ha consentito la partecipazione alla trasferta di soli 80 tifosi bustocchi . Nella giornata di ieri i club organizzati hanno fatto sentire la loro voce con due comunicati che hanno confermato la volontà di non partecipare alla trasferta viste le inaccettabili condizioni poste dagli organi competenti. Un presa di posizione che il Pro Patria Club condivide pienamente come già comunicato nei giorni scorsi. Seppur consapevoli che la decisione di fatto va incontro all’aspettativa della questura di Lecco che fin dall’inizio avevo l’obiettivo di non far partecipare nessun tifoso di Busto alla trasferta, parallelamente si ritiene di dover esprime con tale scelta tutto il dissenso per queste restrizioni che sempre più frequentemente si rilevano nel mondo del calcio. Se altre volte la scelta poteva avere un senso, almeno sulla carta, questa volta la decisione appare del tutto fuori luogo, per cui la risposta della tifoseria appare come la migliore per manifestare tutto il rammarico e la delusione per quanto accaduto.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2017
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