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Strade: «Città pulite, provincia da “grande glaciazione”: perché?»

Lo sfogo di una “pendolare delle montagne” che lamenta difficoltà sul Brinzio. L’assessore provinciale: “Priorità alle arterie col carico viario maggiore, i mezzi sono tutti al lavoro”

Avarie
Foto varie

Carissimo Varesenews,
sono una vostra assidua lettrice, e vorrei sottoporre alla vostra attenzione e anche ai vostri lettori una piccola riflessione.

Tutti i giorni vado e torno da Varese e abitando in Valcuvia percorro la strada che passa da Castello Cabiaglio, Brinzio e Rasa: da lunedì e fino a ieri, le strade erano a posto nonostante nessun responsabile del settore si fosse adoperato per gettare il sale su quel tracciato. Ieri tornado da Varese verso le 18.00, il delirio, dalla zona della Motta Rossa fino a Castello Cabiaglio un manto di ghiaccio indescrivibile, piovigginava appena, e tutto ha contribuito alla grande glaciazione.

Rientrata a casa, ho subito chiamato i vigili di Varese per avvisare della situazione, a malincuore mi hanno risposto che avevano appena sentito il responsabile, il quale assicurava che erano già passati a salare la strada, riferendo che non era avvenuto ciò, mi hanno liquidato dicendomi che avrebbero ricontattato subito il responsabile.

Tutto questo per far riflettere soltanto su un semplice pensiero, da lunedì le strade e i marciapiedi di Varese sono stracolmi di sale, camminando a piedi lo scricchiolio del sale risulta quasi fastidioso, tutto quello spreco in Varese dove neve e ghiaccio non ci sono, mentre su una strada che viene percorsa da moltissime macchine, buia, fredda e sempre sconnessa a causa di lavori lasciati a metà, rattoppati malamente, neanche un minimo sforzo per non far andare fuori strada la gente, io l’ho percorsa a 30 km/h e la mia Yaris tentava di sbandare, cosa di può aggiungere?

Forse la vita di chi percorre questa strada secondaria vale un po’ meno di quella degli illustri cittadini della city, provate a fare un sondaggio per vedere quante auto hanno avuto problemi questa sera, 12 gennaio 2017.
Leggerò con attenzione quanto vorrete approfondire sull’argomento.
Grazie mille
Michela

* * *

Uomini e donne di città, uomini e donne di provincia, marciapiede contro asfalto innevato e ghiacciato; alla fine: scarponi contro mocassino.
In questo inverno 2017 esistono riflessioni vere – e non solo sfoghi – che alla fine riguardano ognuno di noi, perché tutti andiamo in auto e perché le strade sono un po’ anche nostre.
Ma il quesito di questa lettrice rilancia la sfida di una provincia a due dimensioni, quella della città e quella, appunto, della campagna, delle grandi distanze da percorrere e della richiesta di avere parità di trattamento.
Sul quesito finale di Michela rispondiamo che sì, è vero, ieri sera ci sono stati incidenti stradali sulla strada che lei ogni giorno percorre, forse provocati dal maltempo. Incidenti per i quali non è stato fortunatamente necessario l’intervento dei mezzi di soccorso sanitario. Ma una veloce verifica ci ha permesso di avere un paio di testimonianze sul fatto che attorno alle 17.30 alcune auto siano state oggetto di tamponamento su quella strada, almeno quattro veicoli.

E poco più tardi altri piccoli tamponamenti e rallentamenti sono avvenuti, sempre sul “Brinzio” per via della neve che stava incominciando ad attaccare su un manto già gelato.


L’impressione, viste anche alcune strade questa mattina, ancora col buio, è che la rete viaria del Varesotto, soprattutto quella di competenza provinciale è risultata abbastanza congestionata da accumuli anche importanti di neve, ma ovviamente non dappertutto: la viabilità principale – la sp1 per intenderci – ha retto il colpo di una nevicata annunciata, ma non così intensa (circa il doppio di neve di quella caduta martedì).

Il perché di questa situazione ce lo spiega Davide Tamborini, consigliere provinciale con delega a Viabilità, Protezione civile e Nucleo faunistico, Sicurezza.
«Il Piano neve predisposto dalla Provincia assegna priorità alle arterie principali, poi via via alle strade secondarie, intese naturalmente come carico viario. Entro la fine 2016 sono stati appaltati tutti i lotti e anche attraverso l’utilizzo dei cantonieri stiamo provvedendo a evadere tutti gli interventi».
Poi la questione delle strade gelate. «L’eccezionalità dell’evento – conclude Tamborini – con presenza di acqua gelata che ha obbligato addirittura alla chiusura dell’autostrada, si è ripercosso anche sulla viabilità provinciale. Stiamo monitorando assieme al settore viabilità le priorità. Tutti i mezzi sono al lavoro».
(ac)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2017
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