“Sunday Jazz”, torna la grande musica nelle mattine del Tirinnanzi

Il teatro della Città di Legnano ospita un cartellone di tre appuntamenti all'insegna del jazz d'autore. Si parte domenica 22 gennaio alle ore 11

Avarie

Prosegue a ritmo di jazz l’appuntamento musicale legnanese della domenica mattina. Il Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi ospita infatti “Sunday Jazz”, un cartellone composto da tre appuntamenti all’insegna del jazz d’autore; l’ingresso è, come di consueto, a tariffa molto vantaggiosa (intero 5 euro, ridotto a 3 euro per gli over 65 e gli under 25). Il programma prevede l’esibizione di tre gruppi musicali con concerti di alta qualità e differenti nell’impostazione stilistica.

L’iniziativa, inserita nel programma artistico de “Le stagioni” targato Csbno, è proposta da JazzAltro e dal suo direttore Mario Caccia.
Questo il programma completo:

domenica 22 gennaio ore 11
Ettore Martin Octet: progetto Senza Parole
Spettacolare ottetto che unisce l’ariosità del classico quartetto d’archi (2 violini + viola + violoncello) alla ritmica pulsante ed al linguaggio swing del quartetto jazz per antonomasia: contrabbasso, batteria, pianoforte e sax tenore.
Aggiungete la suggestione di ascoltare melodie immortali che fanno parte dell’immaginario collettivo: De Andrè, Bindi, Paoli, Tenco, Battisti, Kramer ecc, ed il piacere dell’improvvisazione, si otterrà una miscela di grande godibilità, qualità e leggerezza. Un progetto che unisce la matrice classica, jazzistica e cantautorale in maniera originale e mirabile.
Ettore Martin è il leader del progetto il cui titolo è emblematicamente “Senza Parole”, perché non ci sono voci ma solo melodie strumentali.

Ettore Martin sax tenore
Matteo Alfonso piano
Leonardo Rigo basso
Enzo Carpentieri batteria

+ Les quartettes string quartet
Maria Vicentini violino
Lorella Baldin violino
Grazia Colombini viola
Paola Zannoni violoncello

domenica 29 gennaio ore 11
Gigi Cifarelli & Friends
Gigi Cifarelli, un mito del chitarrismo italiano: un pezzo da novanta che ha gravitato sia nell’ambito jazz e funky che in quello pop, collaborando a diversi Cd di Mina, di Renato Zero, di Tullio De Piscopo, dei Dirotta su Cuba e di tanti altri cantanti di punta nel panorama della musica leggera italiana. Diventa beniamino e un modello da seguire per tanti giovani chitarristi italiani; i lettori delle riviste specializzate infatti lo eleggono per cinque anni consecutivi “miglior chitarrista jazz e fusion” . Ha condiviso lo stesso palco di John Scofield, Philipe Caterine, Toots Thielemans, Mike Stern, Bireli Lagrene, Silvan Luc, Pat Metheney e altri grandissimi nomi. Con la sua band o ospite di altre formazioni è in grado di di irradiare una energia che lo rende unico ed insuperabile.
Modello per intere generazioni di chitarristi italiani sa regalare emozioni e ipnotizzare la platea come pochi performer in circolazione.

domenica 5 febbraio ore 11
Flamencontamina
Il Flamenco tradizionale si è ormai istituzionalizzato, come forte rappresentazione folklorica. In realtà oggi sta conoscendo una nuova stagione. Il flamenco è anche il frutto delle peripezie e pellegrinaggi di un popolo mai fermo: i cosiddetti “gipsy”, di origine balcanica sono i nomadi per antonomasia ed hanno saputo creare uno stile musicale frutto dell’elaborazione di vari elementi culturali appartenenti alle diverse ambientazioni e genti nelle quali si sono via via imbattuti nel corso del tempo. Il Flamenco, oggi più che mai, in un mondo in cui le nuove tecnologie impongono una dimensione sempre più globale, si apre a diverse contaminazioni, così come il nuovo millennio impone.
Da qui il nome della band, FLAMENCONTAMINA che racchiude una parte del meglio dei musicisti che da vari anni e vario titolo gravitano nell’orbita del folklore gitano. Chitarra, basso acustico, un set percussivo ampio ed originale, flauto traverso, violino… sono gli ingredienti principali dove flamenco, pop,
jazz e blues si miscelano dando luogo ad un vibrante escursione con idiomi ritmici molto coinvolgenti, ma anche aspetti di lirismo e magica poesia.
Virtuosismo, orgoglio, passione, calore per un genere che di norma conquista l’ascoltatore poiché molte delle radici, quelle mediterranee in particolare, sono comuni al patrimonio anche Italiano.

Roberto Talamona chitarra flamenca
Toti Canzoneri flauto traverso
Lautaro Acosta violino
Mario Caccia bass
Pierfrancesco Tarantino percussioni

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.