Taglio piante nei parchi malnatesi: «Lavoro fatto per la sicurezza»

Gli assessori Battaini e Riggi spiegano i lavori: «Tanti alberi sono stati tagliati per evitare incidenti. In primavera ne verranno piantati di nuovi»

malnate 2011 parco I maggio ponzoni
malnate 2011 parco I maggio ponzoni

I malnatesi sono molto legati alle aree verdi della città e in particolare ai due parchi, il I Maggio quello di Villa Braghenti. Negli scorsi mesi l’amministrazione ha incaricato un agronomo di fare un’analisi degli alberi e in dicembre c’è stato il taglio piante di quelle risultate secche o pericolose.

Le operazioni di taglio sono state ingenti e qualche cittadino si è lamentato considerandole eccessive.

Dell’amministrazione si sono occupati della questione l’assessore all’ambiente Giuseppe Riggi e l’assessore ai lavori pubblici Piero Battaini.

L’assessore Riggi spiega da dove è nata l’esigenza di questo intervento: «Negli anni scorsi la provincia di Varese dava fondi da utilizzare per il patrimonio arborio. Dopo problemi in provincia questi fondi sono mancati e la manutenzione non è stata fatta per anni, portando a danni come quando un cedro ha sfondato il ponte tibetano al parco I Maggio. Da quest’anno abbiamo dato incarico all’agronomo di fare un’analisi di tutto un patrimonio e ci ha mandato una relazione, verificando quali fossero le piante più pericolose. Il taglio piante è stato effettuato per gli alberi che o erano malati o erano secchi. In primavera verranno ripiantate 30 piante in maniera ponderata, così da valorizzarle e farle crescere in maniera sana. Le scelte quindi sono state fatte dando precedenza alla sicurezza, cercando di evitare altri incidenti.

Sicurezza in primo piano per l’assessore Battaini: «Dopo i problemi avuti con la caduta degli alberi soprattutto in villa Braghenti, abbiamo fatto questo lavoro di taglio piante per evitare gli incidenti avvenuti negli scorsi anni. Il nostro intento è stato per preservare l’incolumità dei cittadini; un buon amministratore deve pensare prima a questo e ci siamo presi questa responsabilità».

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Pubblicato il 10 gennaio 2017
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