The Social Challenge, tre onlus del Varesotto premiate da Sea

Il 19 gennaio allo Sheraton consegnati 10 mila euro ciascuno a sette onlus: 3 del Milanese, 3 del Varesotto (Il Millepiedi, Polha e Free wheels) ed un premio speciale

Avarie
Foto varie

Sea premia le onlus del territorio. Si è svolta giovedì 19 gennaio all’Hotel Sheraton di Malpensa, la 6° edizione del SEA Social Project Day, durante la quale sono stati proclamati i 7 progetti vincitori della 2° edizione di The Social Challenge.

The Social Challenge è un processo partecipato di individuazione e selezione di progetti sociali, elaborati da Organizzazioni non profit operanti nelle province di Milano e Varese, a beneficio dei quali SEA rende disponibili 7 contributi da 10 mila euro ciascuno.

Presente all’evento anche l’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, che ha rivolto un saluto e un apprezzamento ai rappresentanti delle associazioni titolari dei 28 progetti finalisti – 12 per ciascuna provincia, più 4 in lizza per un Premio Speciale – e ai dipendenti SEA che li hanno supportati.

Come funziona The Social Challenge

Al centro del processo ci sono i 2800 dipendenti di SEA SpA, che ogni anno vengono invitati a: individuare organizzazioni non profit aventi sedi operative nelle province di Milano e Varese; acquisire – o definire insieme ad esse – un progetto di carattere sociale, ambientale o culturale; presentare il progetto a SEA, che lo sottopone a una prima selezione, affidata un Comitato di Valutazione; a selezione eventualmente superata, attivarsi presso i colleghi affinchè sostengano il progetto, esprimendo la loro preferenza in un referendum digitale organizzato sulla piattaforma intranet “Seanet”.

I numeri dell’edizione 2016

La fase di call si era chiusa con la presentazione di 87 progetti, 75 dei quali ammessi alla fase di valutazione: 39 presentati direttamente da dipendenti SEA e 36 presentati da associazioni non profit e “adottati”, attraverso la piattaforma SEAnet, sempre dai dipendenti. La Commissione di Valutazione era composta quest’anno da 3 rappresentanti SEA e 3 esperti del mondo non profit (Elena Casolari, Presidentessa di ACRA e di Fondazione Opes, Licia Casamassima, Corporate Fundraiser di Azione Contro la Fame e Ioana Fumagalli, Responsabile Corporate di Fondazione Cometa).

Nel referendum on line di “The Social Challenge 2016” 564 sono stati i voti complessivamente raccolti dai 24 progetti finalisti. «The Social Challenge è un percorso di intelligenza e passione collettiva adottato da SEA per migliorare l’efficacia delle interazioni sociali con i territori. Con questa iniziativa stiamo sperimentando come il coinvolgimento attivo e propositivo di un gran numero di dipendenti nell’individuazione dei progetti sociali da finanziare, migliora sensibilmente il risultato che scaturirebbe da una decisione presa solo dai vertici aziendali o dagli specialisti interni del settore», ha sottolineato il Chief Corporate Officer di SEA, Luciano Carbone.

Progetti vincitori dell’area di Milano sono stati “Il sabato magico” dell’associazione L’Abilità Onlus; “Ricomincio da qui” dell’associazione Franco Verga; “Creazione area sub-intensiva” di Cieli azzurri Associazione amici della chirurgia pediatrica.

Progetti vincitori dell’area di Varese

Mille e una notte – Associazione Il millepiedi

L’associazione ha lo scopo di svolgere attività nel settore dell’assistenza sociale, con particolare attenzione alle persone portatrici di handicap. Il progetto si propone di sostenere economicamente percorsi abitativi ad accesso temporaneo che favoriscano la maturazione del giovane disabile e della sua famiglia in un’ottica di co-costruzione della sua dimensione abitativa di adulto. L’Associazione dispone dispone di una Casa Didattica che il Comune di Varese ha incluso fra le risorse da utilizzare per i Progetti di Vita Indipendente.

Sport si puo’ – POLHA Varese

POLHA è un’associazione nata nel 1982 per volontà di alcuni ragazzi disabili che desideravano fare sport come tutti i loro coetanei. Alle ultime Paralimpiadi di Rio 2016 hanno partecipato ben 4 atleti della Polha nel nuoto, tra cui Federico Morlacchi, risultato l’atleta azzurro più medagliato della spedizione italiana a Rio. Il Progetto finanziato riguarda l’organizzazione di corsi di nuoto gratuiti per circa 200 alunni disabili della Provincia di Varese in orario scolastico. Il nuoto risulta basilare per bambini e ragazzi affetti da una disabilità, che spesso non hanno la possibilità di praticarlo a causa del loro handicap o di problemi familiari. Aderendo a questo progetto, le scuole possono offrire gratuitamente ai loro alunni l’opportunità di fare un’esperienza unica con istruttori competenti e l’occasione di migliorare la qualità della loro vita.

Progetto eliminazione barriere culturali e mentali – Free wheels Onlus

Free Wheels Onlus nasce dall’iniziativa di Pietro Scidurlo – paraplegico dalla nascita e con un pessimo rapporto con la sua disabilità – che nutre la forte esigenza di fare qualcosa di straordinario per lui e per le persone che vivono la sua stessa situazione. Scidurlo da ragazzo coltiva il sogno di andare in pellegrinaggio da Somma Lombardo a Santiago di Compostela. Così parte e in soli 14 giorni, in sella alla sua handbike, raggiunge l’oceano. Prima di partire apre un blog dove racconta a tutto il mondo il suo viaggio e in soli 20 giorni più di 34.000 persone visitano la sua pagina web e da qui iniziano a prendere forma le sue idee e i gli stessi progetti di Free Wheels Onlus. Il progetto finanziato da SEA riguarda un intervento di abbattimento – mentale e fisico – di alcune barriere architettoniche a Somma Lombardo. Con la collaborazione del Comune di Somma Lombardo, Consiglio Comunale dei ragazzi e Consulta Disabilità verrà individuato un luogo della città in cui Free Wheels organizzerà una giornata di formazione “sul campo, attraverso la quale i ragazzi sperimenteranno le difficoltà di una persona con esigenze speciali. Individuati, gli ostacoli si procederà alla progettazione dell’intervento di rimozione fisica delle barriere.

Premio Speciale

A partire dall’edizione 2016 SEA ha istituito un Premio Speciale. Il Premio va al miglior progetto sostenuto da un dipendente SEA che sia anche volontario dell’associazione proponente il progetto. Si tratta quindi di persone che non hanno semplicemente “fatto proprio” il progetto di un’associazione, ma hanno supportato il progetto della “loro” associazione. Questo Premio Speciale indica come esemplare la scelta di coloro che non si limitano a “tifare dagli spalti” per le realtà del mondo non profit, ma decidono di scendere in campo in prima persona, tirarsi su le maniche e dare il proprio contributo.

A bridge for charity – Banco Building Onlus

Banco Building è una Onlus che opera dal 2009. Ha sede a Milano, opera in Italia (prevalentemente in Lombardia) ma ha concluso operazioni anche in paesi del Terzo Mondo. La mission è quella di far incontrare a “costo zero” le necessità del non profit con le eccedenze produttive del settore profit nel settore edile, arredamento, tessile, macchinari e beni strumentali. Essenzialmente svolge un lavoro di matching che costerebbe tempo e risorse sia ai potenziali offerenti, sia ai beneficiari: cercare le eccedenze, verificarne lo stato e la funzionalità, connettere queste disponibilità con i beneficiari, coordinare le operazioni, verificare la serietà dei progetti presentati. L’obiettivo del progetto è realizzare informaticamente un collegamento virtuale, un “ponte”, un Bridge for Charity, che permetta al non-profit di segnalare autonomamente le proprie necessità attraverso il sito di Banco Building, e analogamente al profit di descrivere i beni che può offrire. Il contatto che attiva l’operazione dovrà essere comunque mediato e attivato da Banco Building, per la necessaria verifica e validazione dei soggetti, ma il tutto dovrà ridurre al minimo il trattamento fisico delle informazioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2017
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