Toia, missione compiuta: “Dakar” conclusa per la terza volta

Il pilota di Busto ha festeggiato l'arrivo a Buenos Aires: per lui il 58° posto assoluto tra le moto, il 7° nella categoria Malle. Lunedì sera a Cassano Magnago (19,30) l'aperitivo di bentornato

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Per il terzo anno consecutivo, Diocleziano Toia può festeggiare sotto lo striscione del traguardo conclusivo della “Dakar”. Missione compiuta quindi per il “guerriero” di Busto Arsizio, ormai una presenza fissa nei ranghi del raid motoristico più famoso del mondo a bordo della sua KTM Rally 450.

“Diok” ha terminato la massacrante gara sudamericana in 58a posizione assoluta della classifica tra le moto, la stessa del 2015 mentre l’anno scorso fu 48°. Toia, come annunciato alla vigilia, ha fatto gara di rincorsa: giunto in Argentina con una forma ancora da affinare per via dell’operazione al ginocchio (eredità della Dakar di dodici mesi fa), il pilota bustocco ha rimontato diverse posizioni nella seconda settimana di corsa, anche se l’annullamento di alcune prove speciali gli ha tolto terreno utile per provare a fare meglio.

Va ricordato che “Diok” era al via della “Dakar” tra le cosiddette Malle Moto, categoria che non prevede assistenza esterna e che costringe i piloti a lavorare sul proprio mezzo al termine di ogni tappa per poter ripartire l’indomani nelle migliori condizioni possibili. A vincere questo particolare trofeo è stato il forte estone Toomas Triisa su Husqvarna, capace di concludere al 30° posto assoluto di una graduatoria dominata ancora una volta dalle Ktm (1° Sunderland, 2° Walkner, 3° Farres Guell). Tra i piloti “Malle” Toia alla fine è stato settimo assoluto, secondo italiano alle spalle di Lucchese.

Il pilota bustocco, dopo i festeggiamenti a Buenos Aires, è subito ripartito per l’Italia: familiari, sponsor e tifosi hanno previsto un aperitivo di bentornato per questa sera, lunedì 16 gennaio. L’appuntamento è fissato al locale “Loft 58” di Cassano Magnago a partire dalle 19,30 (Toia atterrerà a Malpensa alle 18), è a ingresso libero e darà alla possibilità agli appassionati di congratularsi con “Diok” e farsi raccontare qualche aneddoto relativo al raid più affascinante del mondo.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2017
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