Tra i banchi di scuola nasce il film amatoriale “Scappati di casa”

Il lungometraggio sarà presentato l'11 febbraio con una proiezione gratuita al cinema Nuovo di Abbiate. I produttori: "Realizzato in un anno nei fine settimana"

Un film amatoriale, una commedia sul mondo giovanile, un lungometraggio girato nei fine settimana, per un anno intero, coinvolgendo almeno 100 persone. Tutto questo è il film “Scappati di Casa”, nato da Stefano Rossi di Vedano Olona e Giuseppe Bennardo di Gorla Maggiore, 26enni la cui passione per il cinema è nata sui banchi di scuola del Liceo Curie di Tradate e che è stata portata avanti negli anni. “Scappati di casa” è la loro commedia più “matura” e ambiziosa, anche se i due sottolineano più volte che è amatoriale, e sarà presentata il prossimo 11 febbraio al cinema Nuovo di Abbiate con una proiezione gratuita per tutti.

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Con loro hanno collaborato anche Simone Albertini e Marco Cappone (entrambi di Gorla Maggiore) che hanno curato soprattutto il lato tecnico. Tutti insieme formano la BenSte Production: «Non è una vera e propria casa di produzione, è soprattutto il nome con cui ci presentiamo – spiega Stefano, che di professione si occupa della comunicazione in una casa di produzione nazionale, tenendo però ben separata la parte professionale da quella amatoriale -. Il film è totalmente autoprodotto, abbiamo investito i nostri soldi pe poterlo realizzare, per pagare le location, le attrezzature, le musiche».

«Sappiamo che sarà un progetto da cui non guadagneremo nulla – prosegue Stefano che ha il soggetto e la sceneggiatura del film, mentre Giuseppe Bennardo si è occupato della regia -, ma rimane una passione un divertimento. È la seconda commedia seria che abbiamo fatto. Questo è un progetto meno amatoriale degli altri ed è comunque tecnicamente ben realizzato. La proiezione dell’11 febbraio è il momento più bello di questo film, cercheremo di fare qualche altra proiezioni e poi lo metteremo su Youtube. Tenteremo di farlo girare il più possibile».

SINOSSI

Questa è la storia di tre amici con visioni radicalmente diverse dell’amore e della vita, alle prese con la faticosa transizione verso il mondo adulto. Ottavio, dopo la dipartita del padre, eredita l’azienda di famiglia e durante la festa che celebra i 150 anni di quest’ultima chiede a Letizia, la sua ragazza, di sposarlo. Guido è un professore supplente di lettere annoiato dalla routine della sua relazione con la fidanzata Elisa. Andrea cambia un lavoro e una donna alla settimana e vive come terzo incomodo a casa della sorella in attesa di trovare una sistemazione.
Una serie di sfortunati eventi sentimentali e lavorativi li porterà a prendere una decisione drastica: la convivenza tra amici. Quale migliore occasione per dare una scossa alle proprie vite se non quella di diventare finalmente indipendenti? Ma sarà davvero questa la soluzione giusta per dare un indirizzo alle loro vite? E vivere con gli amici di sempre è davvero la risposta ideale ai problemi?

 

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2017
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