Tre app in pochi mesi: il parcheggio a Varese diventa “smart”

Non più monetine: per parcheggiare nelle cosiddette "soste blu" e nei parcheggi Avt in centro a Varese stanno per diffondersi dei metodi più "smart"

Avarie
app per il parcheggio

Non più monetine: per parcheggiare nelle cosiddette “soste blu” e nei parcheggi Avt in centro a Varese stanno per diffondersi dei metodi più “smart” che faciliteranno il pagamento e non faranno più rischiare multe inutili.

E’ la promessa dell’azienda per i prossimi mesi: tre metodi di pagamento che sfruttano le app e i borsellini digitali per pagare più agevolmente i parcheggi.

A dire il vero, un sistema “smart” c’è già: da ottobre scorso è in funzione Pyng, la forma di pagamento dei parcheggi dedicata agli iscritti a Telepass, già in uso, tra gli altri, a Milano e Gallarate.

Ovviamente, è riservata solo agli utenti Telepass a chi ha intenzione di diventarne utente, ma è già un grande vantaggio: con Pyng è possibile infatti  “allungare” il tempo di sosta dallo smartphone, o addirittura ridurlo se si è fissato un termine troppo lungo. Per utilizzarlo bisogna scaricare l’apposita app nello smartphone ma soprattutto stampare un avviso da lasciare sul cruscotto dell’auto, cosi da avvertire chi sta controllando le soste, che potrà fare i controlli attraverso il tablet.

«E’ solo un inizio, riservato a una ben specifica categoria di utenti – Ammette Marco Zamberletti, consigliere AVT – Ma è già stato ben utilizzato dai cittadini, e ha dato i suoi primi frutti: il primo mese l’incasso attraverso questo strumento è stato di mille euro, al secondo l’incasso era già triplicato».

Pyng è legato al telepass, quindi non è per tutti. Sono in arrivo però altre due app, che prevedono in un caso una tessera ricaricabile (facilmente: via bonifico, con ricariche nei negozi e altro) e una tessera che prevede un borsellino elettronico e anche l’utilizzo della carta di credito.

Entrambe, come Pyng, permettono di gestire il pagamento anche da lontano: se si deve aggiungere del credito, per esempio, oppure se, al contrario, si è fissata una scadenza che si è rivelata troppo in là.

«In questo modo speriamo di risolvere i problemi per il pagamento del parcheggio – conclude Zamberletti – il sogno proibito è quello di raggiungere le percentuali di Copenaghen, dove il 70% degli utenti paga via app. Ma è già sufficiente essere di maggiore aiuto per un po’ dei varesini».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2017
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