Troppo caro lo scuolabus, “l’anno prossimo non ci sarà”

Lettera del Comune alle famiglie: coi soldi risparmiati, buono per libri e potenziamento di pre e dopo scuola. Protesta da parte di alcuni genitori

Avarie

Alcune mamme della scuola elementare Galileo Galilei di Ispra si sono rivolte a Varesenews per segnalare una questione che dal prossimo anno scolastico riguarderà almeno 25 bambini, fra elementari e medie: non ci sarà più lo scuolabus. (leggi qui il piano dell’offerta formativa previsto dal Comune)

Il servizio non viene ad oggi effettuato con un mezzo proprio del Comune, quindi la spesa per rivolgersi ad un operatore privato risulta essere troppo onerosa.

Per mitigare l’assenza, l’anno prossimo, dello scuolabus, l’amministrazione ha inserito alcune misure che andranno a favorire l’inserimento dei bimbi in orario pre e post scolastico.

Secondo alcuni genitori di Ispra che si sono rivolti a sindaco e assessore competente, la decisione potrebbe causare non pochi problemi logistici negli orari critici, soprattutto al mattino quando conciliare i tempi di famiglia e lavoro può diventare un’impresa.

Alla redazione è stata girata una lettera firmata dall’amministrazione comunale datata 23 gennaio dove il Comune avvisa i genitori della decisione.

Nella comunicazione si legge che “nell’ottica della conciliazione dei tempi familiari con quelli lavorativi e volendo rispondere ai bisogni delle famiglie” è stato deciso di “riorganizzare i servizi para-scolastici a decorrere dal prossimo anno scolastico 2017-18”.

Cosa cambierà? Nella lettera si informano i genitori delle novità: estensione del servizio pre-scuola dalle 7 a partire dal settembre 2017, e dopo scuola, a partire dallo stesso periodo, fino alle 18.
Oltre a specifiche sul servizio mensa e all’uscita “flessibile” nell’arco dell’intera ultima ora, viene anche affrontato il punto dello scuolabus.

“Negli anni il servizio di trasporto ha subito una decisa diminuzione del numero degli utenti, dimostrando poco interesse per questo tipo di servizio al quale in quest’ultimo anno scolastico si sono iscritti solo 25 alunni. Alla stragrande maggioranza delle famiglie questo servizio non offre alcuna utilità, rappresentando solo un costo senza benefici. L’organizzazione complessiva del trasporto ha un costo di 29.900 euro per una spesa significativa per alunno di 1.996 euro. Riteniamo opportuno quindi per il prossimo anno scolastico sospendere il servizio e impiegare quelle somme per l’erogazione di più ampi servizi scolastici a tutti gli alunni che frequentano le scuole ispresi”.

Le risorse economiche recuperate dalla mancata spesa del trasporto consentiranno, infatti, di ridurre i costi del pre-scuola e del dopo scuola, rispondendo così alle richieste che in questi anni sono state formulate dalle famiglie per l’estensione dell’orario. Il risultato sarà quello di aprire le scuole tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 18 e potenziare lo spazio dedicato all’esecuzione dei compiti”.
Per gli alunni delle medie, inoltre, verrà distribuito un buono scuola per l’acquisto dei libri scolastici.

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Pubblicato il 25 gennaio 2017
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