Un nuovo restauro per il museo della Collegiata

Nelle mani dei restauratori la tavola dell’Annunciazione attribuita ad Apollonio di Giovanni, pittore fiorentino attivo nella prima metà del Quattrocento

L\'alba della Collegiata
L\'alba della Collegiata

Il Museo della Collegiata prosegue la campagna di restauri della collezione di opere mobili che ha avviato da anni e che interessa questa volta un piccolo capolavoro dipinto. Si tratta dell’Annunciazione attribuita ad Apollonio di Giovanni, pittore fiorentino attivo nella prima metà del Quattrocento, con notevoli contatti stilistici con Filippo Lippi e Domenico Veneziano – evidenti nella tavoletta castiglionese – ma anche con Gentile da Fabriano, Fra Angelico, Paolo Uccello.

«La piccola tempera su tavola è stata ritenuta dal celebre storico dell’arte Giovanni Bellosi una delle opere migliori di Apollonio, per la raffinata architettura, il gioco delle ombre, l’eleganza delle figure – spiegano dal Museo -. Non è nota la sua destinazione originale: poteva essere un dipinto destinato alla devozione privata di un facoltoso committente, o più probabilmente, come suggerisce il suo formato, un pannello di predella, parte di un complesso pittorico di dimensioni maggiori e oggi sconosciuto, così come restano ignoti il modo e l’epoca in cui l’Annunciazione giunse a Castiglione Olona. L’opera, assottigliata e incollata a una parchettatura – la griglia lignea che si usava applicare sul retro dei dipinti su tavola per mantenerli forzatamente complanari – di epoca recente, necessitava di un intervento conservativo per molteplici ragioni. Da un lato, per l’attacco di insetti xilofagi, che ha intaccato in modo particolare la cornice, dall’altro per la generale condizione di conservazione, che mostra numerosi graffi e ritocchi sul fronte e lacune nella parte lignea».

L’intervento, affidato a ICSA, ditta specializzata in restauri, riguarderà sia il fronte sia il retro dell’opera. Nello specifico si prevede la disinfestazione degli insetti xilofagi tramite anossia, l’esecuzione di indagini diagnostiche per ottenere maggiori informazioni sull’opera sia dal punto di vista esecutivo sia sotto il profilo storico – per guidare le successive operazioni di restauro – il risanamento delle parti lignee, la verifica della parchettatura, il consolidamento, la pulitura e le reintegrazioni della pellicola pittorica e del supporto.

Il restauro sarà realizzato nei primi mesi del 2017 grazie ai proventi della vendita del libro “Castiglione Olona. Nella storia e nell’arte” di Eugenio Cazzani. «Siamo grati a Flavio Limido – dichiara il direttore del Museo Dario Poretti – per aver portato a compimento il progetto di ristampa del volume di Cazzani: ha riconsegnato ai Castiglionesi un libro che compendia la grande storia del loro passato e, grazie alla sua generosità, ha reso possibile moltiplicare le risorse che oggi sostengono il restauro di questo prezioso dipinto». Infatti, ormai da qualche anno, il volume, che traccia un’accuratissima storia dell’Isola di Toscana in Lombardia, è disponibile presso il bookshop del Museo, che nei prossimi mesi vedrà un accurato restyling.

Anche i giovani saranno protagonisti: alcuni degli studenti che svolgeranno l’alternanza scuola-lavoro presso il Museo della Collegiata avranno modo di seguire questo restauro da vicino. Una bella occasione per comprendere come avviene la restituzione di un’opera ad un adeguato stato di conservazione e per approfondire le metodologie di valorizzazione del patrimonio del Museo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2017
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