Un varesino su due si rivolge al pronto soccorso

Nel 2015 sono stati 388.000 gli utenti che si sono rivolti ai PS del Varesotto. Si tratta per lo più di casi lievi. L'ospedale di Busto ha il primato dei casi ma è Varese quello che ricovera di più

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Sono stati quasi 390.000 gli accessi ai pronto soccorso del Varesotto nel 2015.
Lo dimostra l’indagine dell’ATS Insubria che ha analizzato i dati di attività degli ospedali afferenti all’ASST Valle Olona, all’ASST Sette Laghi e alla Mater Domini.

Il carico maggiore è spettato all’ospedale di Busto Arsizio che guida la classifica con 62.919 accessi con una media giornaliera di 172 casi. Al secondo posto il presidio di Varese con 61.010 utenti ( una media di 167), seguono Gallarate con 52.614 ( media di 144), Saronno con 48005 ( media di 132) e Tradate con 46057( 126 utenti di media). Fanalino di coda il punto di primo intervento di Somma Lombardo con 10.601 casi e 29 utenti di media al giorno e il PS di Angera con 17465 e 48 al dì. Il presidio pediatrico e ostetrico del Del Ponte ha effettuato 22.713 accessi ( 63 richieste al giorno).

UTENTE TIPO

L’utente tipo del PS è italiano ( 91,2% dei casi) , ultrasessantacinquenne e donna, anche se il primato si differenzia a seconda dell’età: nei maschi si riscontra un maggior numero di richieste nei primi anni di vita e nell’età adolescenziale, poi verso i 40 anni e nelle fasce più anziane; per le femmine, si registra un picco nei primi anni di vita (come nei maschi), nelle fasce fertili e dopo i 70 anni. Dopo gli 80 anni si riduce il numero degli accessi al PS per entrambi i sessi.

IL PRONTO SOCCORSO DI RIFERIMENTO

La scelta del PS conferma la tendenza della popolazione a rivolgersi al proprio presidio di riferimento e questo vale an che per gli ospedali più piccoli: il tasso di accesso più elevato spetta a Tradate con 412,3 utenti ogni 1000 abitanti seguito da Luino 411,7/1000. Elevato anche il rapporto a Busto che ha visto richieste da parte di 413 abitanti ogni mille. La città di Varese ha il tasso tra i più bassi con 336,6/1000.

TIPOLOGIE DI URGENZE

L’indagine statistica effettuata dall’ATS Insubria conferma che il pronto soccorso rimane un punto di riferimento generale: il 74% degli accessi è rappresentato da codici verdi (la percentuale maggiore è nell’Area ASST 7 Laghi), il 14% da codici gialli e il 12% da codici bianchi (valori maggiori si osservano nell’Area ASST Lariana). Solamente l’1,0% è rappresentato da codici rossi.

Nel dettaglio

L’ASST Sette Laghi ha registrato nel 2015: 0,4% di codici rossi, il 12% di codici gialli, il 77,9% di verdi e il 9,5% di bianchi

L’ASST Valle Olona ha soccorso lo 0,8% di codici rossi, il 12,5% di gialli, il 75,6% di verdi e l’11,1% di bianchi.

PERCENTUALE DI RICOVERI DA PS

Dei 388.444 accessi nei PS, solo il 12,6% necessita di un ricovero in reparto di degenza, mentre il 75,1% viene dimesso

La proporzione di ricoveri oscilla tra 4,5% (P.O. di Somma Lombardo) e 19,7% (P.O. Del Ponte); nei 3 maggiori presidi (Macchi, Busto Arsizio e Sant’Anna) è rispettivamente: 17,5%, 12,1% e 15,8%.

La fotografia generale dell’area ATS Insubria ( Varese e Como)  parla di 417,262 dimissioni a domicilio il 75%;  di 69900 ricoveri il 12,6%: di 4798 trasferimenti ad altro istituto; di 936 morti in PS e di 136 persone giunte già cadavere

Gli abbandoni prima della visita sono stati 15.094 cioè il 2,7%, gli abbandoni prima degli accertamenti 7393 cioè l’1,3% e le dimissioni verso strutture ambulatoriali 37241

I P.O. che dimettono maggiormente sono per l’Area ASST Valle Olona quelli di Somma Lombardo (93%), e C.C. Mater Domini (88%); per l’Area ASST 7 Laghi il P.O. di Luino (89%).

QUANTI POSTI LETTO LIBERI AL GIORNO OCCORRONO PER I RICOVERI DA PS

La causa principale per cui si formano le “barellai” è la mancanza di letti nei reparti ospedalieri. Per poter procedere con il ricovero occorre che si liberi un letto in reparto: un meccanismo che non sempre riesce a smaltire le “code”, soprattutto in periodi particolarmente problematici.
Per organizzare il giusto turn over si devono considerare i ricoveri eseguiti in un anno con provenienza dal PS. Il numero medio di posti letto, presenta variazioni dipendenti dalle dimensioni, dalle caratteristiche del P.O. e dall’afflusso di richieste in PS; mediamente sono richiesti ogni giorno 192 posti letto liberi (range: 60-350), con un minimo di 1 (Somma Lombardo, range: 0- 7) e un massimo di 31 (Sant’Anna, range: 12-47).

All’interno di ciascun P.O., i range riportati di bisogno giornaliero di posti letto per ricoveri urgenti possono essere eventualmente utilizzati in appositi piani di sovraffollamento.

ASST Sette Laghi
Ospedale Del Ponte  ricoveri 4465  posti letto liberi al giorno 12 con un range tra 4 e 22
Ospedale di Varese  ricoveri 10685  con 29 letti richiesti al dì e un range tra 14 e 46
Ospedale di Tradate ricoveri   3843  con 11 letti liberi al dì e un range tra 2 e 23
Ospedale di Cittiglio ricoveri  2691  con 7 posti liberi e un range tra 0 e 16
lOspedale di Luino    ricoveri 1258 con 3 posti liberi e range tra 0 e 9

ASST Valle Olona
Ospedale di Busto A. ricoveri 7622  con 21 letti liberi e range tra 8 e 36
Ospedale di Gallarate ricoveri 6907  con 19 letti liberi e range tra 6 e 33
Ospedale di Saronno   ricoveri 6621  con 18 letti e range tra 6 e 32
Ospedale di Somma L.ricoveri  477   con 1 letto libero e range tra 0 e 7
Ospedale di Angera     ricoveri 2245 con 6 letti liberi e range tra 1 e 14

I PS che maggiormente hanno trasferito i pazienti per mancanza di posti letto sono stati: per l’Area ASST 7 Laghi, il polo materno-infantile Del Ponte (27,4%) e Tradate (15,5%); per l’Area ASST Valle Olona, il P.O. di Busto Arsizio (18,9%).

Le indicazioni statistiche evidenziano che le attività di pronto soccorso sono decisamente elevate negli ospedali di Busto A., Varese, Tradate,  Gallarate e Saronno: spesso si raggiunge quell’indice di sovraffollamento che fa scattare azioni gestionali correttive.

Da quest’indagine l’Agenzia Territoriale sanitaria trae alcuni elementi organizzativi su cui lavorare per migliorare le risposte dei PS:

La distribuzione per età e sesso indica l’opportunità di percorsi di accoglienza dedicati (comprensivi degli esiti in ricovero) per i cittadini con maggior numero di richieste come bambini, donne in età fertile e anziani: per questi ultimi, in particolare, le richieste di PS sono circa ¼ di più rispetto ai cittadini non anziani. Percorsi adeguati possono essere individuati anche per la popolazione straniera, cui si riferisce circa il 9% degli accessi.

Riguardo alla classificazione in base all’urgenza, l’1% è in condizioni molto critiche con immediato pericolo di vita (circa 5.000 persone in un anno), mentre sono circa il 12% i codici bianchi, ossia gli accessi per i quali sarebbe inutile la richiesta in PS. Secondo una stima della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza, circa 1/5 degli accessi in PS sono superflui: ciò potrebbe portare a intercettare nel territorio dell’ATS circa 110.000 accessi l’anno, a cui dedicare specifici ambulatori per codici bianchi nei pressi dei PS o in strutture territoriali facilmente accessibili.

Circa il 13% degli accessi in PS si conclude con il ricovero, con una variabilità per P.O. tra 5 e 20%. In proporzione ricoverano di più gli ospedali varesini Del Ponte e F. Macchi (ASST 7 Laghi).
La particolare richiesta di ricoveri va considerata nei periodi di sovraffollamento con piani ad hoc che ne permettano agilmente la risoluzione.
Per contro, alcuni ospedali (Somma Lombardo, C.C. M. Domini, Luino) presentano una maggiore proporzione di dimessi a domicilio, usando il PS soprattutto come un ambulatorio per le urgenze, nel quale sarebbe opportuno verificare la reale appropriatezza.

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Pubblicato il 08 gennaio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da mike

    E’ assurdo recarsi al PS per uno starnuto in più! Come si vede dall’articolo, la stragrande maggioranza dei casi è codice verde …a questi basterebbe applicare un ticket di almeno 50€ e vedrete che l’intasamento svanirebbe come d’incanto!