“Uno dopo l’altro, Cassani taglia i servizi d’inclusione”

Il PD critica la scelta dell'amministrazione di eliminare anche lo sportello che assisteva gli stranieri nelle pratiche e la chiusura dello sportello invalidi. "La scusa dei soldi non regge"

Broletto Gallarate

A Gallarate fa discutere la chiusura di due sportelli specifici precedentemente ospitati vicino all’URP del Comune a Palazzo Broletto. Il sindaco Andrea Cassani ha ribadito la sua intenzione di non riconfermare lo “Sportello immigrati” che era stato attivato nel 2013, mentre ha addotto motivi pratici (lavori in corso) per l’attuale mancanza dello Sportello per invalidi gestito dall’associazione AVID. Questo servizio, secondo il primo cittadino, sarà confermato.
Riceviamo e qui pubblichiamo il comunicato del Partito Democratico di Gallarate

“Buio a mezzogiorno” a Gallarate. Il Centro per l’Istruzione degli Adulti, il CPIA viene sfrattato, lo sportello immigrati chiude, e quello invalidi lo segue a ruota. Uno dopo l’altro, luoghi di integrazione culturale e di esercizio dell’inclusione solidale vengono chiusi da una Amministrazione che cerca facili scorciatoie ideologiche. I bisogni della città e dei suoi cittadini stanno sullo sfondo di un vuoto culturale e di frequenti litigi.

L’alibi dei costi non tiene, lo sportello immigrati era del tutto privo di costi per l’Amministrazione, lo sportello per i disabili garantiva gratuitamente e con professionalità il disbrigo delle pratiche INPS, fiscali, accompagnava gli utenti nell’esercizio dei diritti per le persone invalide, comprese le pratiche relative alla patente.
La decisione è stata improvvisa: a molti nostri concittadini, con pratiche avviate o in attesa di risposte, sono state chiuse le porte, sono rimasti privi di indicazioni anche su eventuali percorsi alternativi. Non si può improvvisare quando in gioco sono i diritti delle persone, soprattutto persone alle prese con le loro disabilità, fragilità, marginalità.

Eppure anche il piano di zona di Gallarate 2015-2017 ricorda l’opportunità di questi servizi. L’immigrazione è ai primi posti nell’elenco delle problematiche fondamentali individuate dalla Regione. Un servizio quindi importante per migliaia di persone la cui chiusura non sta in piedi neppure sotto il profilo della tanto sbandierata “sicurezza e ordine pubblico”. Quanti si rivolgono ad un qualsiasi Sportello vengono infatti registrati e se ne verifica la regolarità. Si ottiene così la garanzia di una mappatura delle persone e l’emersione di eventuali anomalie.
“Le persone al centro” è stato il claim che ha animato l’azione amministrativa del centro-sinistra ma che dovrebbe essere al cuore di ogni politica: se al centro non ci sono le persone, che cosa altro resta alla politica?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2017
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