Uslenghi non ci sarà alle prossime elezioni: “Prendo una pausa”

Il presidente del consiglio comunale e fondatore della lista civica Città Nuova, da 20 anni tra i protagonisti della vita politica cittadina, non si candiderà alle elezioni di primavera

carlo uslenghi
carlo uslenghi

Il presidente del consiglio comunale Carlo Uslenghi, da 20 anni tra i protagonisti della vita politica cittadina, non sarà presente alle prossime elezioni comunali che si svolgeranno in primavera. Uslenghi è stato il fondatore della lista Civica Città nuova, che in ogni tornata elettorale ha raccolto centinaia di voti. Anche la presenza di una rappresentanza della lista è quasi impossibile considerando l’assenza di Uslenghi.

Uslenghi negli ultimi cinque anni ha ricoperto il ruolo di presidente del consiglio comunale: «La situazione fin dagli inizi del mandato si è presentata particolarmente complessa per i problemi amministrativi che il sindaco in prima persona e poi il consiglio comunale, per gli atti di competenza, hanno dovuto affrontare e risolvere.
Non è stato facile in questi anni dirigere un’assemblea più caratterizzata da conflittualità e inutili polemiche che da spirito costruttivo e unità di intenti, seppur attraverso l’esercizio della critica politica, ragionata, equilibrata, rispettosa e positiva. In ogni caso per me è stato un onore avere ricoperto il ruolo di presidente e aver imparato la complessità della politica nella realtà odierna conflittuale e frammentata».

Ha pensato quale possa essere la ricetta per migliorare le relazioni istituzionali?
«Recuperare da parte di tutti coloro che rivestono un ruolo politico il senso del bene comune e dell’istituzione e, come ricordo quotidianamente ai miei studenti del centro di formazione professionale, usare sempre rispetto e riflessione prima di agire, che oggi sembrano dimenticati nella soffitta di un tempo antico».

Quale sarà il suo prossimo futuro? È vero che intende non ricandidarsi?
«Dopo vent’anni di esperienza politico-amministrativa in consiglio comunale, rimane sempre l’interesse per la politica, le istituzioni e la città, ma la passione non deve diventare malattia per un ruolo, e così ho pensato ad una pausa non ripresentandomi candidato alle prossime elezioni comunali: una decisione che ho già comunicato agli amici che mi hanno sempre sostenuto. Vent’anni sono davvero tanti ed è giusto fermarsi, non per ritirarsi a vita privata, ma per osservare forse con più oggettività e distacco ciò che si è fatto e riscoprire il senso di un impegno che ha caratterizzato parecchi anni della mia vita».

Oltre all’impegno istituzionale, lei è stato promotore del circolo culturale “Il filo d’oro” e ha condiviso molte esperienze di solidarietà sociale. Proseguiranno questi impegni?
«Il primo impegno è il mio lavoro di docente di matematica e scienze presso il centro di formazione professionale. Il lavoro di docenza oggi è particolarmente complesso, in un realtà in cui occorre un nuovo approccio pedagogico verso un orizzonte assai problematico, caratterizzato da poco desiderio di studio e da tanta diffusa indisciplina. Educare al sapere e soprattutto al saper vivere è una sfida importante che è fondamentale per la vita di ogni giovane adolescente. Riattivare le iniziative del circolo culturale “Il filo d’oro” potrebbe essere un mio rinnovato impegno per amore del sapere, della cultura, della mia città».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.