Vaccinazioni: centinaia di chiamate e i tempi si allungano

Le oltre 1300 richieste arrivate in dieci giorni hanno saturato le agende. A Varese si è raggiunto aprile. Va meglio a Luino mentre Tradate risente delle difficoltà nel Milanese

sede varese

1300 chiamate in 10 giorni al numero dedicato e ai distretti. È questo il volume delle chiamate giunte all’ASST Sette Laghi dal 9 gennaio scorso, giorno in cui si sono aperte le agende per prenotare le vaccinazioni antimeningite per minori e in co-pagamento.

Cinquecento le telefonate raccolte dal numero dedicato che sarà disattivato dal 24 gennaio prossimo mentre 800 sono quelle arrivate nei distretti che hanno raccolto la domanda segnalando solo in un secondo momento la data di prenotazione. Di fatto, all’ospedale di Varese le prenotazioni fissate fino ad oggi arrivano fino ad aprile. Meglio va nel lunense dove andiamo agli inizi di marzo mentre Tradate sconta l’assalto dei milanesi che trovano intasate le linee dedicate istituite dalle ASST di riferimento.

Per alleviare il carico di lavoro nel Milanese è intervenuto anche l’assessore regionale Gallera che ha annunciato il potenziamento dell’offerta, triplicata dall’Ats Milano Città Metropolitana . L’offerta di sedute è così passata da 168 prestazioni disponibili a settimana a ben 560 settimanali. Di queste, 215 sono dedicate ai bambini.
Le prenotazioni raccolte fino a mercoledì 18 gennaio, per il territorio di Milano sono state circa 5.500.

Si ricorda che le prenotazioni vengono ora raccolte dai distretti per quanto riguarda i minori inseriti nel programma vaccinale regionale mentre per tutti gli altri vale il call center regionale 800638638, oppure il numero 02.99.95.99 da rete mobile, a pagamento al costo previsto dal proprio piano tariffario. che risponde dalle 8.00 alle 20.00 esclusi i festivi.

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Pubblicato il 20 gennaio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    La solita pagliacciata all’italiana.
    Prima si dà più ascolto ai profeti del nulla, ai pseudo-divulgatori scientifici sul social network che dicono che le vaccinazioni sono addirittura dannose.

    Poi si legge di qualche caso di meningite, si abbocca un pò alla campagna allarmistica che i nostri giornali sanno adeguatamente confezionare ad arte.

    Siccome a parole tutti sono contrari alle vaccinazioni (la moda dei falsi profeti dice di essere così) ma alla prova dei fatti la coerenza va a farsi benedire, allora tutti chiamano allarmati i centralini degli ospedali per farsi vaccinare.

    Un pò come quelli che dicono no alla sperimentazione dei farmaci sugli animali, etichettando come assassini tutti gli altri e poi per curarsi dalle infezioni usano gli antibiotici.

    La coerenza….merce ormai rara.

    1. Alessandra Toni
      Scritto da Alessandra Toni

      trovare dappertutto della malafede magari è un po’ eccessivo, non trova?

      1. Scritto da Felice

        Assolutamente no. E di solito questa mai diffidenza mi ha dato (quasi sempre) ragione.
        Del resto cosa si vuole ottenere quando sulla TV pubblica, vista da milioni di persone, abbiamo la Brigliadori che ci dice che la chemioterapia non serve a curare i tumori, anzi che è addirittura dannosa.
        Otteniamo solo un isterismo collettivo che rifiuta sistematicamente le teoria scientifica e le terapie mediche per poi inevitabilmente scontrarsi con gli interessi personali quando il diretto interessato (il malato) scopre di aver creduto pedissequamente ad una montagna di fregnacce.

        Lo vediamo in ogni cosa. Nei terremoti si invoca addirittura la divinità e gli si chiede perché. Il perché lo stanno blaterando inascoltati i geologi da almeno 80 anni. Inascoltati, visto che è meglio cercare il castigo divino.

        Come ha risposto a @Gelo questa psicosi da vaccino non è giustificata visto che il numero di infezioni è addirittura in calo da 1800 casi nel 2015 a 1300 casi nel 2016.
        Purtroppo una stampa ormai scellerata che cerca sempre la notizia d’effetto ed una malainformazione da social network hanno alimentato la paura. E la paura purtroppo è la cosa più infettiva e pericolosa nella attuale società. Ben più della meningite.

  2. Scritto da Gelo

    Vorrei sapere, numeri alla mano, se i casi di meningite di cui si parla rientrano nella media nazionale o se siamo di fronte ad una epidemia vera.

    1. Alessandra Toni
      Scritto da Alessandra Toni

      I dati sono in linea come descritto in questo report dell’Istituto Superiore di sanità
      http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/EpidItalia.asp

  3. Scritto da Gelo

    @ Alessandra:
    grazie per la velocità e la precisione.