Vaccino antimeningite: attivati gli ambulatori nel comasco

Costerà circa 45 euro il vaccino che sarà somministrato dal 16 gennaio. Da lunedì 9 sarà attivato il numero per le prenotazioni. Previsto per settimana prossima l'avvio nel Varesotto

Vaccinazioni
Vaccinazioni

L’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana è pronta ad attivare gli ambulatori per le vaccinazioni anti meningococco, con un numero dedicato e un indirizzo email per informazioni e prenotazioni ( per approfondire clicca qui)

Il numero telefonico è 338-6796057, attivo a partire da lunedì 9 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 15.30. L’email è: vaccinazioni.meningococco@asst-lariana.it.

Gli ambulatori vaccinali saranno aperti da lunedì 16 gennaio nelle sedi di Fino Mornasco in via Trento e Trieste 5, Cantù  in via Cavour 10 e a Como in Via Croce Rossa 1.

Successivamente si valuterà anche l’apertura di un ambulatorio in Via Napoleona a Como.

Il costo dei vaccini sarà intorno ai 45 euro.

I numerosi utenti che già si sono rivolti ai servizi della ex Asl e hanno richiesto la vaccinazione verranno richiamati progressivamente e  prenotati in base alla disponibilità degli ambulatori.

Il vaccino anti meningococco C attualmente è già offerto gratuitamente ai bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A,C,Y,W, è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli, e dovrebbe comunque essere somministrato a chi si reca in Paesi ove sono presenti i sierogruppi di meningococco contenuti nel vaccino. Al di fuori delle due fasce di età sopracitate, il vaccino è fortemente raccomandato in persone a rischio o perché affetti da alcune patologie (talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite etc.) o per la presenza di particolari condizioni (lattanti che frequentano gli asili nido, ragazzi che vivono in collegi, frequentano discoteche e/o dormono in dormitori, reclute militari, e, come sopra accennato, per chiunque debba recarsi in regioni del mondo dove la malattia meningococcica è comune, come ad esempio alcune zone dell’Africa).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 gennaio 2017
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