Critiche all’assessore, la Lega fa quadrato. “Longobardi lavora per dividere”

Al segretario del carroccio Giorgio Caielli non sono piaciute le critiche di Gallarate 9.9 a Claudia Mazzetti.

Giorgio Caielli Gallarate

Il carroccio fa quadrato intorno a Claudia Mazzetti, l’assessore al commercio del Comune di Gallarate. Partita un po’ in sordina, Mazzetti è stata criticata in particolare da Gallarate 9.9, la lista civica guidata e rappresentata in consiglio da Rocco Longobardi: «Dopo quello che abbiamo letto in questi mesi, intervengo come segretario della Lega. Nei mesi scorsi ho consigliato il nostro assessore (Claudio Mazzetti, ndr) di non rispondere alle teorie esoteriche di Longobardi, ma ora si passa il limite». Le ultime uscite di Longobardi non sono proprio piaciute a Caielli, che ora insieme ai leghisti fa quadrato intorno a Mazzetti.

Longobardi ha attaccato facendo una sorta di bilancio del primo periodo di operatività dell’assessorato al commercio: «A nove mesi dall’insediamento di questa amministrazione, mi sento dire che la gestione del commercio di Gallarate è allo sbando» ha detto il consigliere comunale di Gallarate 9.9, ex presidente del Naga. Longobardi punta il dito sulla scarsa condivisione («commissione commercio convocata una volta sola»), sulla scarsa “loquacità” di Mazzetti rispetto ai problemi e alle sfide della città,  sull’approccio sul Distretto del Commercio: Longobardi dice di non voler criticare la persona di Mazzetti ma poi ha usato – sul quotidiano La Prealpina – anche parole piuttosto dure, parlando di «nulla rappresentato dalla presidenza del Duc».

«L’assessore a nostro avviso fa un ottimo lavoro, in parte abbiamo già visto risultati, in parte ne vedremo di più grandi nel 2017». La Lega aveva forse scelto un basso profilo in una fase delicata come quella precedente il bilancio (approvato in giunta mercoledì, sarà in consiglio il 6 marzo) in cui si dovevano definire anche gli equilibri interni alla coalizione. Caielli ora è convinto che il 2017 vedrà consolidato il lavoro avviato da Mazzetti nel 2016: «Ha fatto le prime cose con buoni risultati, tenendo conto del bilancio risicato dell’anno scorso; quest’anno abbiamo aumentato la posta di bilancio, si vedranno anche risultati più visibili».

Fin qui la difesa dell’assessore. Ma Caielli va anche al contrattacco: «Mi sembra che Longobardi cerchi più visibilità che una collaborazione tra realtà diverse: anziché unire tende a dividere. Tutte proposte dei 9.9 ci sembrano molto eteree: del resto loro stessi dicevano di non essere nè di destra, nè di sinistra ma “sopra”… Ora attacco l’attacco personale ad assessore ci lascia un po’ basiti».
Infine un’ulteriore accusa: «Mi risulta che Longobardi stia creando una nuova associazione di commercianti». Davvero? «Sono voci» ammette Caielli. «Ma – ripeto – per ora mi sembra che lui vada nella direzione di dividere più che di unire»

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da GMT

    Concordo.
    Essere di supporto senza schierarsi voleva solo essere il modo per avere comunque qualcosa in cambio
    Il non averlo ottenuto trasforma l’essere propositivi in essere critici e basta.
    E se non si è riusciti a incidere all’interno di ASCOM, a migliorare il commercio da Presidente del NAGA e da membro del Direttivo del Distretto, come si può pensare di riuscirci da Consigliere comunale di opposizione e componente di una Commissione seppur specifica?
    Lascerei perdere …