Giuseppe Sannino

Carta d'identità e biografia dell'allenatore, ex Varese, nato nel 1957

varese cremonese calcio maggio 2010 giuseppe sannino
varese cremonese calcio maggio 2010 giuseppe sannino

GIUSEPPE SANNINO

CARTA D’IDENTITÁ

Nato: a Ottaviano, il 30 aprile 1957
Disciplina: Calcio
Professione: Allenatore
Club: svincolato

BIOGRAFIA

Cresciuto a Torino, dove la sua famiglia era emigrata quando era un bambino perché il papà era stato assunto alla Fiat. Arrivò per la prima volta a Varese e al Varese nella stagione ’75/76 quando la prima squadra era in B e lui era all’ultimo anno di giovanili. Da calciatore, ruolo fantasista, ha giocato a lungo tra C1 e C2; a fine carriera, pur coltivando la speranza di diventare allenatore, ha lavorato come portantino all’ospedale psichiatrico di Voghera, città di cui è stato idolo calcistico.

Folgorato dal gioco di Arrigo Sacchi, ha iniziato ad allenare proprio dalle giovanili del Voghera mentre la prima panchina senior fu quella della Biellese. La famiglia Turri lo chiamò al Varese nell’ultimo anno del vecchio “Football Club”, anche se Sannino fu esonerato a favore di Beruatto che però non evitò la retrocessione, seguita dal fallimento.
Il riscatto del tecnico passò dalle promozioni consecutive (dalla C2 alla C1) con Lecco e Pergocrema, entrambe però segnate da polemiche e addii. Richiamato al Varese (da Sean Sogliano ed Enzo Montemurro) dopo poche partite della stagione 2008-09 per sostituire Carmignani, prese la squadra all’ultimo posto e la trascinò alla promozione in C1. L’anno successivo fece il miracolo di riportare i biancorossi in Serie B, a 25 anni dall’ultima volta, con la finale playoff vinta sulla Cremonese. Vinse la “Panchina d’oro” per la Prima Divisione.
Nel campionato cadetto il Varese di Sannino si fermò in semifinale contro il Padova di El Shaarawy: il giorno dopo l’eliminazione il tecnico annunciò il passaggio al Siena. Vinse la “Panchina d’argento” (miglior allenatore di Serie B).
Con i toscani esordì in Serie A e toccò l’apice della carriera con la salvezza e la semifinale di Coppa Italia.
Da allora però Sannino è andato incontro a una serie di stagioni difficili, con esoneri o subentri in corsa: Palermo, Chievo (Serie A), Watford (Premiership), Catania (B), Carpi (A), Salernitana (B).

CURIOSITÁ

Ama correre, attività con cui si mantiene in perfetta forma fisica.
Ha vissuto per anni nel cuore del Monferrato, a Lu, a lungo il suo “buen ritiro”.
Ha una “V” (di Varese) tatuata su un polso, identica a quella di Sean Sogliano.
È stato eletto “allenatore del secolo” del Varese nel 2010.
Da ragazzino era soprannominato “ciabattino”.
È il personaggio centrale del libro “Unici” che celebra il ritorno in B del Varese
Il suo motto, “Fun Cool” è diventato una maglietta.

SOCIAL E VN

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Pubblicato il 17 febbraio 2017
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