Il “Consiglio di Cittadinanza” è entrato in attività

È la novità consultiva del paese ed è formato dai rappresentanti delle associazioni. Ecco come funziona e a cosa serve

consiglio di cittadinanza gemonio

Nei giorni scorsi, a Gemonio, ha iniziato il proprio cammino un nuovo “strumento” che – nelle intenzioni – permette di avvicinare sempre più la gente all’amministrazione del Comune, il cosiddetto “Consiglio di Cittadinanza” che si è riunito per la prima volta nella nuova biblioteca del paese, che ha sede all’interno del complesso del Municipio (nella foto).

CHI LO COMPONE

Il Consiglio di Cittadinanza di Gemonio, nella sua prima versione è composto da circa 25 rappresentanti. Cinque di essi sono stati scelti dalle componenti del Consiglio Comunale (3 di maggioranza, 2 di minoranza) ma il grosso è formato dai delegati delle tante associazioni attive in paese. Nel numero ci sono anche un rappresentante della Parrocchia e uno del consiglio della Scuola Materna.

La prima riunione è servita a nominare gli incarichi del Consiglio: il presidente è un giovanissimo, Davide Biganzoli, studente universitario di 22 anni; la sua vice sarà Anna Visconti (la direttrice del Museo Salvini) mentre gli altri tre membri nominati dal comune sono Emira Ravani, Claudio Bodini e Carlo Pili.

DI COSA SI OCCUPA

A raccontare quale sarà l’attività del consesso è Paola Lopez, consigliere di maggioranza delegata dal sindaco Lucchini ai rapporti con le associazioni. «Il Consiglio di Cittadinanza (CdC) è un organo consultivo con il quale si vuole aumentare la sinergia tra le associazioni del paese e l’amministrazione. Partiamo da un presupposto: a Gemonio operano oltre venti associazioni che mobilitano centinaia di persone e, di fatto, possono osservare il territorio in maniera particolarmente approfondita. All’interno di questo consiglio i membri possono portare istanze legate a tutti gli ambiti del paese: dal sociale ai lavori pubblici, dallo sport alla salute o alla cultura… Dal dibattito che si sviluppa in CdC possono nascere proposte concrete con tanto di progetti e di calcolo dei costi: queste delibere, che devono essere approvate a maggioranza, verranno poi sottoposte al Consiglio Comunale che può accoglierle o respingerle, ma che è comunque vincolato a dare una risposta entro 30 giorni».

Secondo Lopez il CdC non corre il rischio di sovrapporsi (o di diventare un doppione) alle singole, e consuete, commissioni comunali. «Il Consiglio di Cittadinanza è chiamato a discutere di tutte le problematiche del paese, un po’ come avviene in Consiglio Comunale, ma con attori diversi. Le diverse commissioni invece lavorano solo nel proprio settore.

COME È NATO

Il CdC è stato proposto nell’ultima campagna elettorale (2015) dall’attuale maggioranza, guidata dal sindaco Samuel Lucchini. Va però sottolineato che su questo argomento si sono adoperate tutte le liste rappresentate in Consiglio Comunale. Nei mesi scorsi è stato scritto un regolamento controfirmato da tutti che prevede, come spiegato in precedenza, la presenza di rappresentanti legati a maggioranza e minoranza all’interno dell’assemblea.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2017
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