Repubblica.it scopre “Il paese triste dove nascono i comici”

C’è veramente così poco in città? Per molti dei grandi comici che hanno fatto fortuna sì: per questo nasce la voglia di ridere, ma anche di andare via

Avarie

«Il Lago? Luogo di depressione, e forse è per questo che la risposta è andare via, qui non c’è tanto da ridere».

Luino non esce proprio benissimo nel servizio di Francesco Gilioli per Repubblica, almeno sentendo uno dei primi comici della sponda Magra, Enzo Iacchetti, che apre il video pubblicato dalla versione on line del quotidiano diretto da Mario Calabresi dove si parla del “pese dei comici” (anche se Luino è città).

Massimo Boldi, ci va giù duro anche lui: «Luino? Piove sempre, è un po’ il pisciatoio d’Italia, fosse per questo che sono nate le barzellette», dice l’ambasciatore di Luino nel mondo, premio che gli è stato consegnato nel dicembre scorso.

Mentre Dario Fo – che a Luino visse a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘70in sottofondo canta, ecco Francesco Salvi, che parla dei tanti confini di Luino, delle Brigate Rosse e dei passaggi più o meno segreti, mentre i droni riprendono dall’alto: «Quello che ci accomuna tutti è la follia del lago» se tuttavia, anche per Salvi «Luino non offre niente, anche per questo ci sono mille pulsioni che ti spingono ad andare via».

LA PRIMA REAZIONE DEL SINDACO

La sera stessa in cui è stato reso noto il video il sindaco di Luino Andrea Pellicini è intervenuto pubblicamente a difesa dello spessore culturale della città.

IL GIORNO DOPO

Una volta postato su facebook il primo articolo e la reazione del primo cittadino, sui social network sono intervenuti moltissimi cittadini della città lacustre, che con foto e commenti hanno voluto dire la loro sulla questione.

L’AUTORE DEL SERVIZIO DI REPUBBLICA: “CITTA’ MERAVIGLIOSA, PERO’…”

 Francesco Gilioli, il giornalista milanese che ha firmato il video, racconta dove sono state fatte le interviste e spiega le motivazioni di questo servizio.

IN CHE MODO LA STAMPA LOCALE GESTISCE I FATTI SUL TERRITORIO?

Pierfausto Vedani, decano del giornalismo varesino (è stato per anni direttore della Prealpina) interviene sulla questione: Luino si meritava di più. Ma non è la prima volta che la grande stampa calca la mano su aspetti più vicini ai luoghi comuni che non alla realtà

NEL BAR DI PIERO CHIARA

In città, a 48 ore dallo scoppio della polemica su Luino “città triste” si continua a commentare. L’opinione del proprietario del Caffè Clerici, bar caro al grande romanziere Piero Chiara

LA REGOLA DI BALZAC

Cosa ne pensano gli intellettuali della città in merito al fatto che per la realizzazione professionale si debba uscire dalla provincia?

SCAPPARE DA LUINO

È vero che da Luino si va via? No. E nell’inchiesta di Tomaso Bassani si svelano anche molti dati sulla città. In che modo? Una parola magica: Istat

LA MAGLIETTA SFOTTO’

Metti insieme un grafico pubblicitario e un montanaro per convinzione di fronte a un caffè ed ecco che nasce la scintilla artistica che porta alla maglietta virale sulla tristezza della città

LA LETTERA CHE DICE: FORSE LUINO UN PO’ TRISTE LO È…

Bella ma triste e vis piego il perché: ecco la lettera che enumera quello che in città sarebbe da migliorare

L’INCURSIONE DELLE IENE

E quando tutto sembrava stesse per finire ecco l’incursione, martedì 21 febbraio, della troupe de Le Iene in città per un servizio proprio su questo tema

 

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da mario_caspani

    Ma quante banalità sono capaci di dire questi “comici”? Soliti luoghi comuni, pisciatoio d’Italia (ne conosco almeno 3 o 400), la sera non c’era niente da fare e si raccontavano le barzellette (e negli altri 8000 comuni italiani escluse poche grandi città che si fa?), siamo andati via perché non c’era niente (si infatti, Berlusconi all’epoca era solo a Cologno Monzese, dove, studi tv a parte, non credo ci sia gran vita). L’unica nota lieta del servizio il mio amico Patrizio che si intravvede al Clerici…

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