Torna Filosofarti, quindici giorni di festival “tra nuovi vizi e nuove virtù”

È il titolo dell'edizione 2017 del festival, che ancora più allarga la partecipazione e la presenza sul territorio. La novità di TeoFilosofarti, sul tema "bell'amore"

Incontri filosofici, tavole rotonde, ma anche laboratori di street art, mostre artistiche e tanto altro: torna anche nel 2017, per il tredicesimo anno, Filosofarti, il festival della filosofia quest’anno dedicato a “Pandora, nuovi vizi, nuove virtù”.

La presentazione ufficiale del festival ha riunito al Teatro delle Arti – primo promotore, con il suo centro culturale – i rappresentanti delle realtà coinvolte. «Intorno allo staff, che è cresciuto nel tempo, riusciamo a coagulare tanto volontariato intorno a noi: ringraziamo davvero tutti gli enti e le realtà che hanno lavorato anche a questa edizione» ha detto Cristina Boracchi. «Questa nostra esperienza nasce esattamente un anno prima, quando si inizia a lavorare al programma della nuova edizione. Una vera concertazione con i diversi enti, per non proporre una banale giustapposizione di eventi, ma un percorso di dialogo con più voci. Perchè solo il dialogo tra diversi è vero dialogo, come ricordava Zygmunt Bauman». «Vogliamo un luogo nel senso pieno indicato da Marc Augè, spazio agito e vissuto in cui le persone s’incontrano in una comunicazione autentica. Quella che manca sempre più, travolta dalla violenza verbale».

Filosofarti è un progetto del Centro Culturale Teatro delle Arti, sostenuto da Officina Contemporanea (rappresentata da Emma Zanella), Fondazione Comunitaria del Varesotto, CPL Varese, Regione Lombardia, con il aptrocinio di Asst, Provincia SFI Varese e Comuni di Gallarate, Busto, Besnate, Castellanza, Cardano al Campo. Il programma però comprende anche il contributo di molte altre realtà: ci sono ad esempio l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Psicologi, che si propongono in qualche modo come mediatori tra sapere specialistico e grande pubblico con alcuni incontri interessanti (gli architetti con un appuntamento sull’housing collettivo, gli psicologi con un incontro a Busto con Laura Turuani). C’è il contributo delle librerie – moltissimi gli appuntamenti – e di realtà come il Teatro Sociale, o ancora la musica e il cinema, con le Arti e il Fratello Sole, con lo spazio Civico 3 a Gallarate. Ampio spazio è dedicato anche all’arte: «Quest’anno in particolare la presenza a Busto Arsizio è qualificata proprio dalla presenza di tre diverse mostre» spiega Carlo Monti, che nel gruppo di Filosofarti ha coordinato in particolare gli eventi di Busto. A Gallarate ci sarà anche la mostra fotografica del Sestante. A Busto Stoà riproporrà il laboratorio residenziale di street art, che produrrà un nuovo murale sulla cinta delle piscine Manara. Il Melo ospiterà incontri, concerti e presentazioni.

Il programma è vastissimo. In evidenza ci sono in particolare gli appuntamenti più qualificanti e legati alla dimensione filosofica: sabato 18 febbraio, in apertura di festival, Luca Mercalli in un appuntamento promosso da Legambiente rifletterà sul “valore della responsabilità per un pianeta sostenibile”. Il 19 Paolo Cattorini terrà una lectio magistralis su “Le virtù e l’etica della vita”. Il 20 febbraio torna a Gallarate Massimo Cacciari con una lezione magistrale sul tema dell’anno di Filosofarti, nuovi vizi e nuove virtù. Il 21 febbraio al mattino è la volta del seminario di studio con Gad Lerner e Giuseppe Girgenti, su “I valori dell’onestà e della testimonianza” (è una modifica al programma stampato: Gad Lerner sostituisce Umberto Ambrosoli, che ha dovuto disdire per un impegno di lavoro). E nello stesso giorno, alla sera, Besnate ospita Roberto Escobar, che riflette su “democrazia, tecnocrazia e populismo: vizi e virtù del discorso politico contemporaneo” (il 3 marzo al circolo Gagarin di Busto c’è una tavola rotonda in qualche modo complementare, su “Post-verità, iper-informazione & apocalisse”). Il 22 febbraio conversazione tra Carlo Sini, affezionato a Filosofarti e Florinda Cambria, cui seguirà – il 24 – un’altra presenza fissa del festival gallaratese, Umberto Galimberti con il suo Dizionario dei nuovi vizi. La seconda settimana vede invece, da domenica 26 febbraio, gli interventi di Eugenio Borgna (alla Biblos) e di Vito Mancuso: il teologo e filosofo sarà protagonista di un incontro con il venerabile rempoce buddhista Palj In Tulku. Il 28 galleria Boragno ospita Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot. Giovedì 2 marzo a Varese Lidia Maggi e Stefano Cucchetti discutono di teologia dell’amore in prosepttiva ecumenica (ospiti di Acli, MEIC, Frati Cappuccini, Acli, Azione Cattolica). Il 3 marzo Aristide Fumagalli interviene sulla Amoris Laetitia, in una serata proposta.

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Una novità è il percorso di TeoFilosofarti, tentativo di dialogo tra fedi e filosofia. Gli incontri specifici sono riunuti quest’anno sotto il titolo “Bell’amore”. «Una rassegna- spiega Maura Bertini, referente di questo percorso  – che propone un ciclo d0’incontri sull’amore, con gli attrezzi della teologia, della filosofia, della musica, del sociale, dell’arte, della narrazione. Un ciclo che spazia in un tema , con collaborazione di Decanato, Azione Cattolica, Acli, Fraci Capuccini, Istituto Sacro Cuore, Cattedra e cortile».

Filosofarti è sostenuto direttamente anche dai Comuni. Moreno Carù, vicesindaco di Gallarate, sottolinea che «tredici anni e il contributo di volontari sono già due elementi importanti, a cui si aggiunge la rete con tanti altri enti», premiato dal sostegno ricevuto in tredici anni da amministrazioni di colore politico diverso. La vicina Cardano al Campo «entra un po’ in punta di piedi anche quest’anno», spiega Andrea Franzioni, assessore alla cultura nella cittadina: «lo facciamo con una rassegna, il Volto riscoperto della musica, che si muove in sinergia e che è arrivata alla dodicesima edizione».
 Come in altri percorsi, la piccola Besnate ha scelto di essere presente in rassegne culturali e di tempo libero del territorio e ospiterà l’incontro con Roberto Escobar, su un tema di grande attualità come quello di populismo, democraiza e tecnocrazia: «Nei piccoli Comuni è difficile dare continuità, per questo chiedo di sostenere in particolare questo appuntamento» conclude l’assessore alla cultura di Besnate Giuseppe Blumetti.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 01 febbraio 2017
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