Un coro unanime: “Via i nazisti da Varese”

Sala stracolma per la serata dell'Anpi con Berizzi, Marantelli, Montagna, Banfi e Villa per dire no al fascismo

Sono le note di Francesco De Gregori ad aprire una serata dedicata all’antifascismo, alla libertà e alla giustizia sociale organizzata dall’Anpi provinciale di Varese.

Una sala stracolma con tante persone in piedi ha accolto con calore i tanti relatori dell’incontro.

“I nostri partigiani ci stanno lasciando uno a uno. Abbiamo bisogno di memoria e mantenere alta la guardia per affermare i nostri valori di libertà e democrazia. I neo fascisti, neo nazisti, neo ignoranti devono sapere che noi ci saremo sempre perché il fascismo era fame”.

La presidente Ester Maria De Tomasi ha introdotto così l’incontro nel salone del circolo di Belforte dando poi la parola al Presidente di Anpi Lombardia Tullio Montagna.
“Il fascismo è la parte nera della società. In periodi di conformismo vizioso riemerge dimostrandoci come nel nostro paese non si sia ancora fatti i conti con il fascismo. Non abbiamo raccontato i massacri che abbiamo compiuto in quel ventennio. Si è sempre minimizzato. Abbiamo bisogno di uno scatto di orgoglio contro chi ripropone quell’ideologia. Serve fare cultura tra le persone che non conoscono la storia. Poi dobbiamo chiedere allo Stato di fare la sua parte”.

Giuliano Banfi Vice Presidente di A.N.E.D Milano, l’associazione che rappresenta le diverse realtà che hanno vissuto la deportazione.
“Sono state coinvolte 650mila uomini e donne che hanno rifiutato di aderire alla Repubblica sociale. Non possiamo tollerare di assistere a fenomeni fondati su ideologie negazionistiche. Le azioni di Do.Ra hanno smosso tutte le nostre sezioni. Il primo atto è stata una denuncia e chiediamo alla magistratura di intervenire. Vogliamo reagire perché non passi l’indifferenza”.

“Questa è una serata di svolta – ha subito affermato l’onorevole Daniele Marantelli – e ognuno deve fare la propria parte per affermare la democrazia. La politica, le forze dell’ordine e la magistratura. Ho presentato una interrogazione parlamentare a cui ha risposto il ministro dell’interno Marco Minniti. Le organizzazioni neo fasciste e neonaziste vanno sciolte e chi ha la competenza deve agire. Do.Ra è una di quelle perché profana i luoghi della resistenza, rende omaggio ai raggi neri che si rifanno al nazismo e chiede addirittura la distruzione dell’Anpi”.

Alberto Villa, segretario organizzativo della CGIL, ha messo in evidenza i rischi della presenza di gruppi neofascisti.
“La sala piena stasera è una risposta chiara. Insieme alla nostra azione abbiamo bisogno di vedere una maggiore presenza da parte delle istituzioni. C’è troppa tolleranza verso queste formazioni che fanno apologia di fascismo”.

Ha chiuso la serata Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica, da sempre impegnato nel racconto delle realtà neonaziste.
“Varese ha un problema, ma la sala stracolma è la risposta più forte e chiara. Non possiamo tollerare la presenza di un gruppo come Do.Ra. Non possiamo fare ironia su fenomeni pericolosi. Già dai simboli si capisce con chi abbiamo a che fare. Si rifanno al nazismo in modo diretto. Festeggiano ogni anno il compleanno di Hitler. Tra pochi giorni compiono cinque anni e hanno potuto fare quello che volevano. Molti hanno girato la faccia a partire dalle istituzioni. La legge permette già di sciogliere chi fa apologia di nazifascismo. Troppo spesso non vengono fatte rispettare le norme.
Da parte mia ho continuato a raccontare chi sono i Do.Ra. Sono senza dubbio la formazione nazionalsocialista più organizzata in Italia. Nascono dopo Varese Skinhead provenendo da frange razzistiche del tifo sportivo. Hanno riferimenti europei che difendono gli skinhead.  Sono organizzati militarmente con un presidente e un comandante. Alcuni di loro sono pregiudicati e condannati. Hanno diverse attività e spesso nelle loro iniziative campeggia una bandiera con la svastica. Il loro prossimo incontro avrà al centro le SS. Non hanno alcun problema a professare la loro fede in Hitler. Portano avanti campagne omofobe, contro gli immigrati e per chiudere la richiesta di processare i partigiani per crimini di guerra. La misura ora è colma e le istituzioni devono intervenire. Do.Ra. non ha motivo di esistere. Il ministro Minniti ha affermato che finché non c’è un pronunciamento della magistratura non può esser sciolta. Di ragioni per farlo ce ne sono e si faccia subito”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2017
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Commenti

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  1. Gianfredo Ruggiero
    Scritto da Gianfredo Ruggiero

    Cosa significa “via i nazisti da Varese”? Sono ragazzi che vivono, studiano e lavorano a Varese, che facciamo, li costringiamo ad andarsene o li deportiamo in un qualche campo di concentramento? Quando la finirete di parlarvi addosso…uscite dal vostro mondo fatto di nostalgia e retorica e affrontate la realtà.

  2. Scritto da Felice

    i ragazzi “normali” non sono organizzati in bande con a capo pregiudicati.
    i ragazzi “normali” non fanno parte di tifoserie dichiaratamente skinhead.
    i ragazzi “normali” non hanno la svastica appena in cameretta. Semmai hanno qualche pin-up…

    così, giusto per ricordare cosa sono i criteri di normalità.