Senza una staffetta tra generazioni lavorare è difficile

Sabato 11 marzo (inizio ore 9) alla biblioteca della "Frera" si terrà il convegno "I giovani e il lavoro. Il futuro è già oggi". Interverranno amministratori pubblici, docenti delle scuole superiori, professori universitari, imprenditori, giornalisti e gli studenti dell'ultimo anno dei licei e degli istituti tecnici

Antonio Martina e Corrado Fois nel saggio “Lavorare è difficile” (Franco Angeli) usano una metafora efficace per rappresentare il cambio generazionale: la staffetta 4 per 100. Una scelta non casuale quella fatta dai due autori, perché si tratta di un esempio collaborativo nell’atletica leggera, disciplina individualista per antonomasia. La difficoltà maggiore che incontrano oggi i giovani è però l’interpretazione delle regole che disciplinano quella staffetta, perché per lavorare in un contesto globalizzato le variabili da considerare sono moltissime.

Nel libro vengono indicati alcuni fattori che condizionano il nuovo mondo e richiedono  ai giovani un adattamento continuo, soprattutto per chi accede per la prima volta al mercato del lavoro. Essere molto flessibili, competitivi, resilienti, tecnologicamente capaci e con una spiccata propensione all’internazionalizzazione, sono alcune delle caratteristiche necessarie per affrontare  il nuovo paradigma socioeconomico  generato dalla quarta rivoluzione industriale.

Antonio Martina, dopo una vita passata a fare il consulente di rango, si è chiesto come poter favorire questa staffetta generazionale senza rimanere ingabbiato in vecchi schemi. E così si è inventato un vero e proprio format (“I giovani e il lavoro. Il futuro è già oggi”) già sperimentato con successo a Induno OlonaVarese , che verrà replicato sabato 11 marzo (inizio ore 9) a Tradate presso la biblioteca della “Frera”, un tempo gloriosa fabbrica di motociclette, oggi splendido centro culturale ( è tra le biblioteche più belle e grandi della Lombardia) al servizio della città. Una mattinata intensa dove verranno fatte convergere le personalità e le voci che partecipano alla staffetta generazionale, ma dove l’attenzione principale è rivolta agli studenti dell’ultimo anno, quelli che in teoria dovranno prepararsi alla corsa.

«La rete ha scombinato tutte le carte – spiega Antonio Martina – e chi pensa al lavoro e non è più giovane sembra destinato al silenzio. Invece penso che nella globalizzazione sia proprio l’esperienza ad avere un valore positivo per indirizzare i ragazzi  nell’utilizzo delle nuove tecnologie e nell’interpretazione di questo nuovo tempo».

Alla Frera, nel convegno organizzato dal Comune di Tradate e dalla Biblioteca in collaborazione con l’Università Liuc di Castellanza, interverranno amministratori pubblici, docenti delle scuole superiori, professori universitari, imprenditori, giornalisti, rappresentanti di altri progetti (Giovani di valore), ma la sintesi della mattinata sarà affidata agli studenti dell’ultimo anno dei licei e degli istituti tecnici che animeranno la tavola rotonda, il cuore dell’incontro.

PROGRAMMA DELL’INCONTRO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2017
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