8 marzo, Cinquestelle: stop all’infibulazione

Il Consiglio regionale ha approvato la mozione urgente presentata dal M5S Lombardia che chiede di mettere in campo iniziative per fermare i casi di mutilazione genitale femminile

Avarie

Il Consiglio regionale ha approvato la mozione urgente presentata dal M5S Lombardia che chiede di mettere in campo iniziative per fermare i casi di mutilazione genitale femminile.

Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Abbiamo voluto fare un focus particolare su quella che e’ una delle pratiche più barbare che vengono ancora fatte ai danni delle donne, l’infibulazione. purtropo sappiamo che in Italia e in Lombardia si scoprono casi di infibulazione solo quando le donne o le bambine che ne sono vittime finiscono in ospedale a causa di infezioni dovute alla clandestinità con cui vengono fatte le operazioni o per l’impedimento al parto e raramente perché si rivolgono al chirurgo plastico”.

“Quasi inesistente la richiesta di aiuto delle mamme per evitare, come spesso succede, che le figlie vengano riportate nei paesi d’origine e li’ infibulate con mezzi spesso primitivi. In Lombardia i flussi migratori anche femminili sono massicci ma i pochi dati che abbiamo sono chiaramente sottostime”.

La nostra mozione impegna la Giunta a predisporre modelli di intervento innovativi e sperimentali finalizzati a favorire l’integrazione sociale di donne, adulte e minori, vittime o potenziali vittime di pratiche di mutilazioni genitali femminili, a realizzare corsi di formazione specifica per la facilitazione delle relazioni tra le istituzioni e la popolazione migrante di origine africana e a promuovere attività informative e di sensibilizzazione con la predisposizione di materiale cartaceo nella lingua di origine delle donne straniere.
L’attenzione per le inaccettabili problematiche di violenza sulle donne deve essere quotidiana ma l’8 marzo è una data emblematica e abbiamo voluto sottolineare con questa mozione una profonda solidarietà fra donne contro inaccettabili violenze ”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2017
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