A scuola s’impara anche a vivere in sicurezza e ad affrontare le emergenze

Dal 13 al 18 marzo i bambini dell'asilo, delle elementari e delle medie di Arnate e Madonna in Campagna saranno coinvolti nella Settimana della Sicurezza, con incontri e uscite didattiche

Una settimana tutta dedicata alla sicurezza, da imparare a scuola: non tanto quella – oggi spesso evocata – che sta al confine con l’ordine pubblico (gli inglesi direbbero “security”), ma quella che riguarda invece la protezione (di se stessi e degli altri) dai rischi legati a eventi straordinari o pericoli quotidiani (la “safety”). La proposta – curiosa, eppure concretissima – è nata all’Istituto comprensivo Cardano-Padre Lega di Gallarate, quello che riunisce le scuole dei quartieri di Arnate e Madonna in Campagna.

«La scuola è il luogo privilegiato per la diffusione della cultura della sicurezza, dice decreto 81/2008» dice l’ingegnere Vito Ilacqua, attivissimo dirigente dell’istituto, che comprende scuole che vanno

L’iniziativa coinvolgerà davvero tutte le fasce di età, dai 4 ai 14 anni, dalla scuola dell’infanzia (l’asilo) fino alle secondarie di primo grado (le medie), passando per le primarie. Certo: ognuno con il linguaggio più opportuno, sviluppando conoscenze in base alle capacità e all’età. Così i bimbi dell’asilo partiranno con la “storia di Fuochetto” e con i giochi che insegneranno a (ri)conoscere i pericoli, i bambini delle elementari impareranno a gestire un evento straordinario come un terremoto ma si accosteranno anche ad un ambiente “ordinario” ma potenzialmente pericoloso come la ferrovia (con visita “sul campo”). Alle medie si parlerà anche di sicurezza informatica, declinazione necessaria del tema applicato alle nuove tecnologie.

È un bel progetto, che unisce conoscenze concrete e un approccio che guarda anche alla formazione dei bambini nella loro interezza. «La sicurezza è un bene da salvaguardare e condividere, come cittadini attivi,responsabili e solidali: per questo siamo partiti fin dalla scuola dell’infanzia» spiega la professoressa Luciana Galante, che ha curato il progetto insieme a Lorenza Guenzani, Carla Sommaruga, Roberta Caselli, Giovanna De Luca e al dirigente Ilacqua.

Al progetto collaborano Polizia Locale di Gallarate, Polizia Ferroviaria, Carabinieri e Finanza di Gallarate, gruppo comunale di Protezione Civile, Dopolavoro ferroviario, Lions Varese, associazione genitori Agamica, associazione Dell’Acqua di Busto Arsizio. Alcune delle attività, poi, sono rivolte anche ai genitori dei bambini.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 10 marzo 2017
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