“A Varese faranno cassa coi parcheggi”

Nessuno sa ancora quanto costerà in futuro la sosta. Ma in commissione urbanistica giovedì l'assessore svelerà i numeri

Bus Varese parcheggi interscambio

L’accusa dell’opposizione è ormai chiara: “Il piano della sosta servirà a far quadrare i conti con l’aumento delle tariffe della sosta”. Lo sostiene il capogruppo di Forza Italia Simone Longhini, rispetto alla nuova organizzazione dei parcheggi cittadini che sta per essere approvata.

La giunta comunale dirà i prezzi delle tariffe durante la commissione del 23 marzo, ma vorrebbe far votare il provvedimento già nel consiglio del 27 marzo, insieme al bilancio, alla Tari e alla tassa Cosap. Insomma, tutti i provvedimenti tariffari che hanno a che fare con la cassa comunale e con le tasche vuote a Palazzo Estense.

La deduzione che ne fanno Longhini  e i suoi colleghi del centrodestra (Piatti della Lega ha espresso preoccupazioni simili) è che questi soldi servano a fare cassa, dunque a ripianare il buco (che però ha origini diverse, dai mancati trasferimenti statali, alla fine delle entrate straordinarie).

Le opposizioni in commissione capigruppo hanno osservato che con i parcheggi entreranno in cassa 430mila euro (lo sostiene anche Orrigoni della lista civica). Se ne deduce che qualcuno quei soldi li scucirà, e anche Longhini sostiene la stessa tesi che tuttavia l’assessore Civati non ha confermato.

Il punto che interessa di più ai cittadini è, però, quanto davvero pagheremo il parcheggio a Varese a testa.

L’assessore Andrea Civati annuncia. “Giovedì in commissione urbanistica verrà presentato l’impianto tariffario, indicheremo un range di massima e di minima entro cui saranno contenuti i costi per l’utenza e una prima proiezione delle entrate”

Longhini critica la tempistica ridotta. “Prima del consiglio – afferma -ci dovrà essere una commissione (ancora non convocata) in cui porteranno le tariffe relative al piano sosta (la cui discussione in commissione sulle 40 osservazioni presentate dai cittadini non è tra l’altro neppure iniziata)...non capiamo la necessità di tutta questa fretta”.

Il tema è davvero delicato, perché se è vero che il Comune sta lavorando a una sistemazione del bilancio che sia più seria e duratura del passato, è altrettanto vero che il piano della sosta non è ancora stato ben chiarito in diversi aspetti. E solo se sarà applicato bene, si potranno vedere buoni risultati. Intanto almeno per quanto riguarda la tassa Cosap questa sera, mercoledì 16 marzo, è previsto un incontro all’Ascom con i commercianti che hanno protestato, giovedì scorso, in consiglio comunale.

Rimane però in sospeso una domanda importante: c’è un’alternativa? Già, perché la risposta della giunta Galimberti, per replicare alle critiche, è che l’alternativa l’abbiamo già vista nei cinque anni precedenti: l’immobilismo, il non fare nulla.

 

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2017
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