Al Twiggy con “Moro” e il jazz dei Traditional Quintet

Mercoledì 15 marzo appuntamento con il concerto di "Moro & The Silent Revolution"mentre giovedì 16 spazio alla rassegna "Scusi cos'è il jazz"

Musica Generica

Musica nel fine settimana e non solo al Twiggy Cafè. Questa settimana infatti, gli appuntamenti sono diversi e si parte da mercoledì 15 marzo con il concerto di “Moro & The Silent Revolution” mentre il giorno dopo (16 marzo) torna l’appuntamento con la rassegna “Scusi, cos’è il jazz?”.

Moro & the Silent Revolution saranno in scena dalle 21 e 30. Si sono formati nel 2010 per dare corpo alle canzoni di Massimiliano Morini. Il loro folk-pop angloamericano è arrivato su BBC6, Rai Radio1, Radio2, Radio3 e Radio24, e ha fatto da sigla e colonna sonora al programma televisivo Orto e mezzo (Laeffe). I loro brani strumentali, oltre che in Orto e mezzo, hanno partecipato Voi siete qui (Radio24), Una vita e Pascal (Rai Radio2). Il video di una loro canzone, Love & Understanding (2012), è stato postato sul sito del New Musical Express. Dal vivo, Moro & the Silent Revolution hanno suonato a Rai Radio 2 (Canicola), Radio Città del Capo, in festival nazionali come Area 51 Summer Festival, Meeting People Is Easy, Strade Blu e Nell’Arena delle Balle di Paglia, e in locali storici come Calamita, Covo, Sidro e Hana-bi. A inizio 2017 è uscito il quarto album di inediti, High & Slow. Il video del primo singolo, “Homegrown”, è stato presentato sulla pagina degli spettacoli di Repubblica.it.

Per l’appuntamento “Scusi, cos’è il jazz?” l’appuntamento è con Twiggy Bar Jazz Traditional Quintet. Dalle ore 21:30 con ingresso libero. La formazione: Vittorio Castelli: clarinetto e sax, è musicista (Bovisa New OrleansJazz Band) critico (“Il disco di jazz” Mondadori), giornalista (“Musica Jazz”; “Amadeus”), consulente cinematografico (“Bix” – Pupi Avati) e conduttore radiofonico (RAI). Giorgio De Leo: (“Hopeless Jazz Band”) al piano, è una delle colonne del Jazz made in Milan. Vittorio Sicbaldi (“Cagliari Dixieland Jazz Band”) alla batteria. Tra le sue numerose collaborazioni spiccano quelle con Romano Mussolini, Shawn McGloin, Andy Gravish, Hector Costita. Andrea Sirna, sax contralto e voce, giovane di grande talento e possiede uno swing davvero bruciante. Canta in modo del tutto naturale come un vero vocalist degli anni d’oro del Jazz. Giorgio Alderighi, contrabbasso, suona in uno stile essenziale che deriva da quella dei grandi bassisti dei gruppi dixie degli anni 50. È una colonna della ritmica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2017
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